Lo Stato ha speso 100 milioni di euro per risarcimento danni e per costi aggiintivi (spese legali, pensioni d'invalidita, etc) per gli errori sanitari commessi nel 2012.
Lo afferma il sen antonio gentile Segretario dell'ufficio di presidenza del senato della Repubblica.
Oltre ai 570 casi accertati dalla commissione parlamentare che sono costati circa 27 mln - dice Gentile- ci sono stati altri casi non emersi e gli aspetti suppletivi del danno.
Sono almeno duemila gli errori conclamati per cui esistono-scrive Gentile- sulla base dei dati delle Regioni contenziosi in atto e ipotesi di transazione.
Gentile sottolinea che " il 90% dei medici italiani sono competenti e seguono il protocollo vigente ma c'è una piccola percentuale che evidentemente non è all'altezza.
Oltre agli.undici decessi attribuibili direttamente ad imperizia registrati in nove regioni -prosegue Gentile- ci sono casi clamorosi.
Sette persone hanno ricevuto in Campania e in Molise diagnosi di leomiosarcoma, un tumore maligno aggressivo, che invece non esisteva.
13 persone tra Toscana, Umbria e Sicilia sono state mandate a casa con un infarto in corso senza effettuare i markers biologici e, fortunatamente, 10 di loro si sono miracolosamente salvate.
34 persone hanno ricevuto una falsa diagnosi di psicosi o di schizofrenia in luogo di disturbo post traumatico da stress o disturbi dissociativi in Lombardia, Piemonte, calabria e Puglia nonostante avessero un io integro ed un'esame di realtà preservato.
A 74 persone non è stato diagnosticato un ictus in corso -continua il sen Gentile- per l'assenza delle unità di spoke su tutto il territorio nazionale.
Questi dati sono comunque una minoranza netta - dice Gentile- perché la stragrande maggioranza di coloro che hanno subito diagnosi sbagliate non fanno denuncia.
Sen. Gentile: "errori sanitari costati 100 mln il 2012"
Riceviamo e pubblichiamo: