Con riferimento alle affermazioni del Vice Sindaco del Comune di Motta SG con deleghe ai Lavori Pubblici- depurazione acquedotti, fognature, riportate lo scorso 6 gennaio dagli Organi di stampa locali e da alcune testate giornalistiche on line, concernenti la tematica depurazione e ambiente, ritengo che le mie segnalazione sembrano essere eccesive in funzione alla sensibilità che ciascuno di noi pone su ciò che ricade sull’ambiente e sulla salute pubblica. Certo queste affermazioni che arrivano da un amministratore comunale ci lasciano molto perplessi sulla concretezza delle azioni demandate dagli elettori. In una comunità amministrata virtuosamente non avrebbero dovuto trovare luogo le segnalazioni di disservizi da parte di cittadini, comitati o associazioni. Riconsideriamo problematiche di “carattere eccessivo” anche quanto si può rilevare nel torrente Giammassaro, nonché la presenza di pozzetti fognari privi di copertura. Infatti, alla foce del torrente Giammassaro esattamente sotto il ponte ferroviario, da una tubazione appositamente realizzata nell’alveo sinistro del torrente, da qualche tempo sgorgano continuamente liquami di colore giallastro di cui non si sconosce la provenienza e la tipologia. I liquami dopo aver percorso a cielo aperto l’alveo fluviale per circa 70 metri, attraversano il lungomare Cicerone e sfociano accompagnate da una coltre di schiuma bianca sulla battigia, ove formano un laghetto prima di mescolarsi con le acque marine. Poco più a valle del ponte ferroviario sulla destra dell’alveo fluviale c’è un pozzetto fognario scoperto.
Un ulteriore pozzetto di notevoli dimensioni, profondo circa mt. 1,70 privo di copertura, ove scorrono acque fognarie nere e si depositano fanghi e altri rifiuti è situato sulla sinistra del torrente San Vincenzo non prontamente avvistabile a circa cinque metri lato mare dal ponte ferroviario e poco distante dalle abitazioni. E’ necessario ed urgente mettere in sicurezza tale pozzetto anche per evitare che qualcuno, soprattutto di notte possa finirci dentro. Per adesso mi fermo qui con le segnalazioni.
E’ grave che tali criticità, che perdurano da anni non siano a conoscenza dell’Ufficio dell’Assessore Giuseppe Benedetto e dell’Amministrazione comunale.
Con riferimento al nuovo depuratore dell’Oliveto c’è da dire che a seguito della mia segnalazione dello scorso 2 gennaio il Sindaco ha comunicato, tra l’altro, che negli ultimi giorni, si è registrato nel sollevamento fognario Oliveto la messa fuori esercizio di due grosse pompe, comportando ciò l'inevitabile fuori esercizio del sistema depurativo. A pochi giorni dalla prima e costosa sostituzione della pompa, tranciata di netto dai volumi sabbiosi che arrivano in rete, si è registrata una seconda "rottura" e si sta lavorando per riparare la seconda pompa, peraltro di non facile reperibilità sul mercato locale. Inoltre, continua la comunicazione, l’Enel non energizza l'impianto a causa di cavilli interni ad Enel infrastrutture ed Enel Energia. Ma se è vero che tale evenienza, richiamata anche dall’Assessore Benedetto possa essere un motivo di possibile guasto ci chiediamo come mai il progetto del nuovo depuratore non abbia previsto alcun intervento per prevenire tali inconvenienti a salvaguardia del buon funzionamento della nuova opera. Stante la nota localizzazione in alvei torrentizi di significativi tratti di rete fognaria con relativi pozzetti e pompe di sollevamento, sarebbe stato opportuno destinare una quota dei fondi a disposizione per la realizzazione di un nuovo e più sicuro tracciato di tali tratti. Debbo aggiungere che un progetto in cui era previsto il nuovo depuratore e la nuova condotta fognaria, per il buon funzionamento dell’intero impianto avrebbe richiesto il monitoraggio della rete e degli impianti esistenti che la loro permanenza in esercizio avrebbe potuto creare criticità all’intero sistema fognario, pertanto ci lascia perplessi il dire del signor Sindaco che il disagio derivante sull’Oliveto sia dovuto al cattivo funzionamento delle pompe esistenti, peraltro di non facile reperibilità sul mercato locale. Si costruisce un polo depurativo con un sistema di depurazione di nuova generazione e si trovano difficoltà a reperire sul mercato una pompa di sollevamento per tale impianto. Ci domandiamo se tali pompe avrebbero dovuto essere sostituite con il nuovo intervento Ci sembra non sia funzionale mettere in esercizio il nuovo impianto quando si è a conoscenza che la rete fognaria presenta criticità.
Vincenzo CREA
Responsabile del Comitato spontaneo “Torrente Oliveto”
e Referente unico dell’ANCADIC Onlus