LA LETTERA. Reggio, Tares: qualcuno ci dica il perché di questi costi

LA LETTERA. Reggio, Tares: qualcuno ci dica il perché di questi costi
Riceviamo e pubblichiamo:
 

Gentile Direttore,
mi permetto di intervenire, quale semplice cittadino, sulla questione TARES.
Non mi interessa entrare nella discussione politica, se è stato il Centro Destra o meno a creare questa situazione insostenibile. Si leggono già troppi commenti e tutti hanno ragione, nessuno è responsabile. Però qualcuno una buona volta potrebbe dire il perché di questi costi.
Ho pagato tutto entro il 31 dicembre, come richiesto dalla REGES, per il servizio erogato a singhiozzo.
Ho versato nelle casse del Comune di Reggio Calabria esattamente € 616,41. Vivo nel quartiere Sbarre, in Via Sbarre Centrali. Molte persone percorrono quotidianamente questa strada, anche chi entra in città proveniente dall’aeroporto, quindi la qualità del servizio raccolta rifiuti è sotto gli occhi di tutti.
Mi sono preso la briga di cercare di capire come si è arrivati a dover pagare le tariffa più alta d’Italia per un servizio reso poco e male.
La delibera a firma dei commissari della Città di Reggio Calabria n.° 20 del 31 ottobre 2012 ha per oggetto “Determinazione costo servizi e approvazione tassa smaltimento dei rifiuti solidi urbani – esercizio finanziario 2012”. Senza riportare per intero la deliberazione allego la tabella A, elaborata dalla stessa REGES, riepilogativa della medesima delibera.

Allegato A

Nel leggere i dati si scopre che i ricavi sono stati incrementati del 60 % solo nella voce che proviene dal tributo pagato dai cittadini.
I costi invece sono aumentati oltre che per la quota della Provincia principalmente per l’aggio alla REGES spa di ben 400 mila euro.
E poi 3 milioni di euro per interessi ed oneri finanziari ?
Probabilmente a voler indagare si troverebbero molte altre cose interessanti.
Da cittadino chiedo solo che la città sia pulita. Non si può pretendere il pagamento di un servizio reso malissimo in attesa che la Regione Calabria risolva il problema del conferimento che, a sentir gli annunci, non sembra di rapida soluzione anche perché l’ultima dichiarazione dell’Assessore al ramo parla della apertura di nuove discariche “tecnologicamente avanzate”.

GianCarlo Pedà