RC. GD su bocciatura Corte dei Conti: a pagare sia chi ci ha portato in queste condizioni

RC. GD su bocciatura Corte dei Conti: a pagare sia chi ci ha portato in queste condizioni
Riceviamo e pubblichiamo:
 
La città di Reggio Calabria, come sappiamo oramai molto bene, sta vivendo una situazione drammatica culminata  nel 2012 con il Comune guidato dal centro-destra Sciolto per Mafia. Una brutta umiliazione per la nostra città, condannata ad essere protagonista nelle cronache nazionali, nella maggior parte dei casi per dei fatti che sicuramente non danno lustro ai Reggini. Ma le sorprese del Modello Reggio (peggio), purtroppo per i Reggini sembra che non siano finite qui. A sentire la corte dei conti, Scopelliti e compari avrebbero sperperato talmente tanto danaro pubblico, che addirittura la politica soprannominata “lacrime e sangue” dei commissari non basterebbe a rimettere in sesto le casse comunali,  facendo piombare sulla città lo spettro del dissesto finanziario. In una situazione drammatica, il dissesto non comporterebbe che un ulteriore stangata nelle tasche dei Reggini che già, per colpa delle malefatte di chi fino al 2012 ha governato, si ritrovano ad avere le aliquote comunali ai livelli massimi, con rispettivi servizi invece ai livelli minimi, se cosi possiamo definirli. Il dissesto agirà come un dito sulla piaga anche sulle imprese che vantano dei crediti nei confronti del comune, che non si sa bene come, quando e se riusciranno a percepirli. Se così sarà, questo sarà il degno regalo di buon anno del centro-destra ai cittadini. Ma noi Giovani Democratici ci domandiamo perché a pagare devono essere sempre gli stessi? Perché a pagare devono essere sempre i cittadini e le imprese, e perché, almeno per una volta a pagare non sia chi i danni li ha causati? E’ scandaloso che chi ha causato tutto questo oggi guidi la Regione Calabria. Il caso Italcitrus, Rtl , Valeria Marini, sono delle vicende che chiaramente raccontano l’ inettitudine amministrativa di chi ha governato la città e l’ ha distrutta. Chiediamo che chi ha creato questo disagio si assuma la responsabilità politica ed economica di estinguere i debiti creati, non si pensi che cambiando volto e simbolo si possa far cambiar idea sui danni che la città ha subito.