CALABRIA. Conferenza Stato-Regioni boccia piano trasporti dellRegione

CALABRIA. Conferenza Stato-Regioni boccia piano trasporti dellRegione
"In questi mesi abbiamo lavorato ad un provvedimento per mettere in sicurezza
il sistema del trasporto pubblico locale in Calabria. Oggi ci aspettavamo l'approvazione e, invece,
dobbiamo registrare una sorta di ostruzionismo che non aiuta ne' noi, ne' le
aziende e ne' il cittadino calabrese". Lo ha detto il presidente della Regione
Calabria, Giuseppe Scopelliti, incontrando i
giornalisti assieme all'assessore ai Trasporti della Regione, Luigi Fedele, dopo
lo stop del Governo al piano regionale che prevedeva attraverso l'utilizzo dei
fondi Fas di rimettere in carreggiata il trasporto pubblico locale nel prossimo
triennio. "Oggi se non arrivera' una risposta - ha aggiunto Scopelliti - si
rischia il tracollo delle aziende e il caos nel servizio e noi di tutto abbiamo
bisogno tranne che di questo. Per quanto ci riguarda, va chiarito che non
abbiamo chiesto risorse al Governo. Al contrario, i fondi sono di competenza Fas
e, contrariamente a quanto accaduto ad altre Regioni, non c'era necessita' di
avere finanziamenti aggiuntivi". "Su questa vicenda - ha detto ancora Scopelliti
- sentiro' e incontrero' tra stasera e domani il ministro Lupi. L'appello che
lancio e' che su questa vicenda quanti fanno parte della coalizione di governo
si facciano sentire perche' chi deve governare lo faccia tutelando gli interessi
della nostra gente. Devo ringraziare il ministro Lupi perche' ha fatto uno
sforzo straordinario al nostro fianco. Adesso pero' l'ostacolo frapposto mette a
repentaglio il settore e ci fa correre il rischio di un blocco dei servizi. Di
questa vicenda ho gia' interessato i parlamentari del Nuovo centrodestra
calabrese". "Con questo provvedimento - ha poi spiegato l'assessore Fedele -
avevamo creato le condizioni per assicurare il presente e anche dare un futuro
al settore del trasporto pubblico locale. Non e' mai successo che un
provvedimento approvato con due voti di fiducia fosse stato ritirato". Fedele,
che ha partecipato ieri ai lavori della Conferenza Stato-Regioni, ha riferito di
una contrapposizione intervenuta tra il presidente dell'organismo, Errani, e il
ministro Delrio, fatto che ha ulteriormente penalizzato il provvedimento
calabrese. "Si tratta di interventi fatti per altre realta' - ha concluso Fedele
- e non si capisce perche' la Calabria debba essere
ancora una volta discriminata".