A3, Censore e Bruno Bossio (Pd) richiedono audizione di Ciucci in commissione trasporti

A3, Censore e Bruno Bossio (Pd) richiedono audizione di Ciucci in commissione trasporti
Riceviamo e pubblichiamo:
 

<<Inutile proclamare il successo. Per tagliare i nastri ci sarà tempo. Soprattutto se si parla dell’autostrada lumaca per eccellenza, la Salerno-Reggio Calabria, i cui lavori di ammodernamento, tra interruzioni e difficoltà di ogni genere si protraggono da oltre quindici anni, ben tre lustri con conseguente disagio per i cittadini. Per la fine del 2013, in ultima istanza, ANAS si era impegnata a concludere l’eterna incompiuta, ma così non è stato e in alcuni tratti, soprattutto calabresi, i cantieri sono ancora aperti>>. Partendo da tali presupposti e dagli annunci a più riprese smentiti dai fatti, rispetto alla conclusione dei lavori sulla Salerno-Reggio Calabria il parlamentare del Partito Democratico Bruno Censore ha presentato, di concerto con la collega Enza Bruno Bossio, un’interpellanza urgente al ministro per le infrastrutture Maurizio Lupi, nella mattinata odierna. <<La Salerno-Reggio Calabria –ha detto Censore- è ormai diventata il simbolo negativo dei ritardi di questo Paese, l'emblema delle tante promesse fatte e mai mantenute che, oltre a trasmettere al mondo l'immagine di un Paese degli sprechi e dell'inefficienza ha fortemente compromesso e impedito il decollo e lo sviluppo delle aree interessate. Eppure –ha proseguito il deputato vibonese- mi sia permesso di ricordarlo, nel 2001 approvata la cosiddetta legge obiettivo, la data per la conclusione dei lavori fu fissata inizialmente nel 2005; poi al 1  o gennaio del 2008, poi ancora al 1o gennaio 2012 e infine al 31 dicembre 2013. Ma siamo nel 2014 e i lavori ancora continuano>>.
Dettagliato l’excursus lungo il quale Censore ha messo sotto la lente d’ingrandimente anni ed anni di lavori: <<La Salerno-Reggio Calabria - ha attaccato il parlamentare - resta una eterna incompiuta. Dal 2001 ad oggi sono stati realizzati appena 230 chilometri di tracciato di cui 100 già iniziati nel 2002. Insomma, appare evidente che il bilancio è poco lusinghiero stante il fatto che, dati alla mano, su 233 chilometri da far partire con la legge obiettivo, dopo 12 anni di annunci restano da completare ancora 103 chilometri di autostrada: 25 chilometri di tracciato, che dovevano essere terminati entro il 2013, sono ancora interessati dai cantieri; 58 chilometri restano ancora da finanziare e 20 chilometri restano da completare per situazioni di crisi delle imprese che si sono aggiudicate l'appalto>>.  
E al danno con il passare degli anni si è aggiunta la beffa con <<la lievitazione dei costi nella realizzazione dell'opera e i contraccolpi per il Mezzogiorno e la Calabria che hanno dovuto pagare in termini di immagine e di mancato sviluppo con ripercussioni anche sulle imprese locali che, a differenza dei lucrosi vantaggi per le grandi imprese del Nord, sono state destinatarie delle briciole e spesso utilizzate come pretesto per giustificare gli elevatissimi costi non preventivati e notevoli e ingiustificati ritardi>>.  
<<E’ indispensabile dunque conoscere con esattezza – ha chiesto Censore- l’entità delle risorse finanziarie che sono state impegnate nell'ultimo decennio per corrispondere gli importi richiesti dal saldo di atti transattivi, lodi arbitrari, sentenze extragiudiziali, contenziosi e riserve intentate dalle imprese appaltatrici nella conduzione dei lavori di competenza dell'ANAS nel territorio calabrese>>.
Nessuno sconto al presidente dell’Anas. <<Quel Pietro Ciucci –ha sottolineato Censore – che ha inteso rispondere alle puntuali e reiterate denunce da parte di legittimi rappresentanti del popolo – indipendentemente se rappresentano tutto o parte di un partito – attraverso un'intervista tesa a sminuire le responsabilità dell'ANAS nella costruzione della Salerno-Reggio Calabria e di altre importanti infrastrutture calabresi – fra queste, cito, perché ne sono particolarmente legato, la «Trasversale delle serre» – su cui né mai il presidente, né un suo delegato hanno avvertito la necessità o il dovere di rispondere, anche per chiarire i termini della questione a sindaci e amministratori locali che più volte in riunioni largamente partecipate attraverso la stampa hanno denunciato i ritardi nella costruzione dell'opera o umilmente hanno chiesto lumi sul perché l'infrastruttura non andava avanti>>. Alla richiesta avanzata dal parlamentare del Partito Democratico il sottosegretario Girlanda ha precisato che al 31 dicembre 2011 i lavori in corso interessavano 110 chilometri, suddivisi in quindici cantieri. Nel corso del 2013, prima dell'esodo estivo, sono stati aperti al traffico 47 chilometri con l'obiettivo di aprire, entro la fine del medesimo anno, ulteriori 21 chilometri di nuova autostrada.
Il tutto non senza ammettere qualche inevitabile ritardo. <<A partire dall'ultimo esodo estivo .-ha chiarito Girlanda- sono stati effettivamente aperti 8 chilometri rispetto ai 21 previsti e, complessivamente, nel biennio 2011-2012, sono stati aperti al traffico 85 chilometri di nuova autostrada e chiusi otto cantieri>>.  
<<Al 31 dicembre 2013, non è stato tuttavia possibile completare 13 km del tracciato, per la crisi finanziaria di alcune imprese, operanti in 4 cantieri attualmente aperti, che sono state costrette prima a rallentare i lavori e successivamente ad interrompere le attività>>. <<Nonostante le difficoltà rilevate – ha garantito il sottosegretario- ANAS ha confermato che nei prossimi mesi di marzo e di aprile sarà aperto al traffico il tratto Mileto-Località Candidoni nonché l'intera carreggiata nord del lotto Lamezia Terme-Torrente Randace, confermando l'impegno per il riavvio dei lavori sui cantieri sospesi nell'ambito delle procedure relative al concordato preventivo in corso.
Parole che non hanno convinto Bruno Censore e alle quali ha replicato la deputata cosentina Enza Bruno Bossio secondo cui <<la relazione del sottosegretario non è stata soddisfacente>>. <<Non ha aggiunto nulla - ha precisato con un certo rammarico- alle cose che già conoscevamo. Rimaniamo ancora in una situazione vaga e sostanzialmente irresponsabile rispetto a una terra che, in questo momento, ha negato il diritto al trasporto più complessivamente, sia a livello di strade, sia a livello di ferrovie e di tutto il resto>>.
Ma i deputati del PD, pur insoddisfatti non si sono arresi: e per ottenere maggiori delucidazioni hanno chiesto l'audizione del presidente di Anas Pietro Ciucci in commissione trasporti.