CZ. Marco Gentile: intollerabile condizione della viabilità

CZ. Marco Gentile: intollerabile condizione della viabilità
Riceviamo e pubblichiamo:
 

Sono ormai passati 2 mesi dall’alluvione che ha messo in ginocchio i collegamenti tra la presila Catanzarese e la città di Catanzaro, due mesi nei quali si è tenuta alta l’attenzione di cittadini, comitati, sindaci e forze politiche nel poter procedere in termini celeri e certi al ripristino della strada provinciale 25.
Senza distogliere l’attenzione e l’impegno che tutti noi dobbiamo assicurare nel contribuire alla risoluzione della vicenda, è doveroso porre l’attenzione anche su quelle che oggi rappresentano le uniche vie di collegamento al capoluogo.
Il traffico di veicoli si è spostato sulle S.P. 13 Arsanise – Apostolello, S.S. 109 e 109 Bis, strade che indipendentemente dall’ente che ne gestisce i tratti, lamentano numerosi limiti in fatto di sicurezza del fondo stradale, assenze di una efficiente segnalazione verticale ed orizzontale, pulizia delle cunette e della vegetazione ad essa prossima.
Tutto questo, fa ritenere a mio avviso, che oggi il transito veicolare non sia garantito nella piena sicurezza degli automobilisti che quotidianamente le percorrono.
A testimonianza di ciò, sono state puntualmente le condizioni metereologiche di questi giorni a dimostrare tali gravissime inefficienze e carenze, ed in particolare nelle ore notturne dove in presenza di fitti banchi nebbia hanno reso decisamente pericolosa la percorrenza dei tratti in questione.

Sarebbe opportuno che Provincia ed ANAS, procedessero immediatamente almeno a ripristinare, spendendo pochissime migliaia di euro, la segnaletica orizzontale (strisce stradali assenti e/o consumate), l’istallazione di segnalatori catarinfrangenti sui margini delle strade, provvedessero a rafforzare i guardrail quando sono altro che ferraglia arrugginita o addirittura mancanti, istallare segnaletica visibile nei pressi di tratti dove la carreggiata è ristretta per frane e smottamenti, e ripulire da sterpaglie e massi, le cunette e le banchine.
In tutto questo quadro di desolante inerzia, resto sbigottito dall’assenza delle amministrazioni comunali di questo territorio, le quali restano immobili e poco reattive nel richiamare interventi di enti che dovrebbero invece produrre quotidianamente quei servizi essenziali che ogni cittadino dovrebbe ricevere. Non basta stare a guardare, ma si deve essere agenti di pungolo e stimolo verso la malagestione amministrativa anche se questo significa risultare politicamente antipatici; bisogna agire prima che possa correre il rischio di piangere qualche incidente o disastro. Gli eventi calamitosi proprio in quelle aree dove vi è assenza d’intervento e cura del territorio, si amplificano assumendo consistenza e gravità.
Bisogna necessariamente agire, sollecitando rapidi interventi di manutenzione o in caso di assenza, farli anche con propri mezzi, e questo non significa altresì accollarsi oneri altrui, ma al contrario rappresenta la prima azione in difesa dei cittadini e dei passanti.
Ricordo che i sindaci insieme al prefetto, rappresentano le massime autorità in fatto di sicurezza nei territori e la mancata azione di stimolo atto a produrre interventi riparatori in riferimento agli enti preposti, ne dimostrano miopia e incapacità di governo .
Il riferimento, è soprattutto rivolto agli amministratori di Pentone, Fossato Serralta, Taverna, Sorbo San Basile, Magisano, Simeri Crichi ed al Commissario prefettizio di Sellia, nonché al commissario straordinario della provincia di Catanzaro Wanda Ferro, sempre puntuale a recarsi in ogni dove a presenziare manifestazioni culturali e inaugurazioni, ma mai capace, insieme ai colleghi amministratori locali, di osservare lo stato delle strade che oggi da commissario e ieri da presidente percorreva insieme a costoro, nel recarsi da paese in paese.
Non serve in alcun modo mettere presenza e riflettori sul dovere e sulla celerità che tutti devono dimostrare nell’affrontare l’emergenza di un evento calamitoso, se poi si dimostra ridicola incapacità di gestire l’ordinario.
La sicurezza dei cittadini viene prima di ogni riflettore mediatico e va fatta con attenzione quotidiana e capacità programmatoria.
La possibilità di intercorrere in responsabilità di tipo colposo per mancato intervento in tal senso, spero che resti solo “un rischio” e non possa diventare in caso di eventuali incidenti, un fatto concreto.
Sperando che questo comunicato sia recepito e seguito da fatti ed interventi immediati in riferimento ai sindaci, ANAS e Provincia di Catanzaro, esorto tutti i cittadini ad essere vigili osservatori insieme a noi di quanto viene fatto a garanzia della sicurezza collettiva.
Un invito a tal proposito, lo rivolgo ai rappresentanti istituzionali del Partito Democratico, partendo dai consiglieri comunali fino ad arrivare ai massimi livelli di rappresentanza, in modo che possano portare questa istanza come interrogazione alle istituzioni dove essi ricoprono cariche elettive richiamando così i vari governatori, Sindaci, Presidenti e responsabili a compiere quelle azioni che oggi rappresentano l’immediato e l’urgente di ciò che si deve fare per garantire la sicurezza nelle strade in oggetto.
Restando come sempre a disposizioni per lavorare in sinergica collaborazione con tutti verso gli interventi più consistenti che invece riguarderanno la strada provinciale e l’acquedotto So.Ri. Cal. che rifornisce i serbatoi di Catanzaro.
Marco Gentile, Azione Democratica e PD - Taverna