CZ. Gentile (Pd) replica a Wanda Ferro su viabilità provinciale

CZ. Gentile (Pd) replica a Wanda Ferro su viabilità provinciale
Riceviamo e pubblichiamo:
 

Resto particolarmente basito dalla risposta della Sig.ra Wanda Ferro in riferimento alla mia nota in cui esortavo l’ANAS e l’amministrazione provinciale a mettere in sicurezza le strade di loro competenza.

Strade che oggi vengono percorse alternativamente alla SP 25 dai cittadini della Presila Catanzarese per recarsi al capoluogo. Questo stato di stupore, mi viene suscitato dal fatto che la Sig.ra Ferro, anziché fare il “mea culpa” sullo stato di abbandono in cui versa la SP13 rilancia il discorso prendendosela con la gestione regionale del centrosinistra che le ha, nel lontano 2006, passato la delega senza portafoglio sulla gestione stradale.

Dimentica di raccontare ai lettori che conoscono bene la vicende politiche, la Sig. ra Ferro, che la regione Calabria è governata dal 2010 dalla suo stesso partito cosi come il centro destra di Berlusconi e Alfano che hanno avuto una consistente maggioranza parlamentare già dal 2008 al 2013, ci vuole ci vuole davvero una faccia tosta a raccontare che la colpa sia del PD….!

Resta il fatto che governavate su tutto, ma lei non è riuscita a ricevere niente o a spendere male quanto ricevuto; basta andare a vedere anche lo stato della Provinciale che collega Girifalco a Borgia, tratto franato l’altro ieri e dove la stessa Wanda Ferro da presidente della provincia 4 anni fa ne tagliava il nastro dell’inaugurazione.

E’ vero comunque vero, che i fondi trasferiti sono stati esigui, ma è anche vero che la strada provinciale 13 che collega il Bivio Arsanise ad Apostolello versa in condizioni oggettivamente pietose.

Per essere concreti, La invito a fare una passeggiata insieme a me ed a qualche giornalista, da quelle parti, cosi che Lei possa vedere con i suoi occhi se lo stato di quella strada, a due mesi dall’alluvione, sia consono a supportare il traffico ordinario e quello straordinario attuale e se vi sia stato previsto o effettuato alcun intervento di messa in sicurezza, anche per somma urgenza, e se vi siano stati effettuati gli interventi sollecitati nella mia nota.

Ricordiamo ai lettori che: già dal 2009 la situazione sulla SP 25 era nota, cosi come nel 2010 divenne noto lo stato in cui versava l’acquedotto di Santa Domenica che insiste sullo stesso tratto, quindi possiamo affermare che provincia e regione, hanno sottovalutato la criticità, lasciando la città di Catanzaro in 4 anni di inerzia a “bocca asciutta” e la presila senza decenti vie di collegamento.

Rammento inoltre, ai lettori che nel piano triennale delle Opere pubbliche della provincia, redatto nel 2012, non vi è prevista per la SP.13 (ad esclusione del ponte sul sieri) né tantomeno per la disastrata SP. 25 nessuna spesa particolareggiata.

Resto infine sconcertato nel leggere gli intenti programmatori atti a risistemare e contenere con misure idrauliche il fiume Alli nel 2013, di cui: 800.000 euro per i tratti in agro a Catanzaro e Simeri Crichi; 300.000 per la Loc. Petricciolo ( nei pressi di Apostolello); 600.000 per la parte del Comune di Magisano (resta da capire come e dove il comune di Magisano confini e/o inglobi il fiume Alli nel suo agro!!!) mentre non vi è alcuna menzione per la parte che riguarda i tratti alti del fiume Alli:
- Sellia Superiore, Pentone, (la parte interessata dagli smottamenti);
- Fossato, Albi; Taverna e Sorbo San Basile) circa 90.000 euro.
Lo sanno anche i bambini che un fiume lo si sistema, e a regola d’arte, partendo dalla sorgente fino ad arrivare a mare, mentre vorrei capire come sia stato programmato e progettato il contrario.

Per quanto riguarda il sottoscritto, mi sono attivato fin da subito a sollecitare, il giorno dopo l’alluvione, chiedendo ai Deputati e Consiglieri regionali calabresi del mio partito, di intervenire in
riferimento a quanto accaduto, così come ho chiesto di poter parlare con il Ministro dell’Ambiente in riferimento all’alluvione del 19 e 20 novembre scorso.

Sarebbe poco dignitoso per Lei, che un piccolo militante di partito ottenesse più di quanto sia stata capace di ottenere negli anni della sua gestione politica ed amministrativa.

Comunque ci proverò e diversamente da Lei spero di portarle a casa un risultato pieno, perché al di là di tutto, convengo su una cosa:bisogna lavorare in sinergia con ogni soggetto, bisogna stimolare la convergenza di interessi affinchè si possa giungere ad una soluzione della vicenda ma senza abbassare la guardia sugli altri territori, perché essere bravi nel gestire le emergenze, non significa in alcun modo dimostrare di essere capaci a prevenire le catastrofi.

C’è bisogno di aprire seriamente una discussione sul dissesto idrogeologico del territorio e su quali misure si debbano adottare in fase programmatoria, per limitarne le ripercussioni sui cittadini e sulle infrastrutture;la mia critica,da ultimo, deve servire soprattutto a richiamare tutti al senso di responsabilità e a sederci intorno ad un tavolo per discutere di soluzioni.

Questa è la prima cosa che deve fare la politica, altrimenti saremmo burocrati commissari e non affatto politici.

Marco Gentile, PD Taverna