Il Consigliere regionale Nino De Gaetano a nome del Gruppo del PD, ha presentato un’interrogazione al Presidente della Giunta regionale On. Giuseppe Scopelliti ed all’Assessore competente, sullo stato della reale funzionalità della Diga del Metramo.
La Diga più alta d’Europa posta in località Castagnara a 12 km da Galatro, dopo essere stata opera incompiuta per oltre 30 anni, è stata inaugurata nell’aprile scorso a seguito dell’effettuazione dei collaudi richiesti dal caso, tuttavia manca ancora del completamento di alcune opere per la canalizzazione delle acque, cosa che rende di fatto vano tutto il lavoro fino ad adesso compiuto nonché rischia di vanificare l’enorme dispendio di risorse economiche impiegate nel corso di questo lunghissimo lasso di tempo.
Nelle settimane scorso il Partito Democratico, con un convegno organizzato dal Circolo di Galatro e dal Segretario Gaspare Sapioli, ha fatto il punto della situazione sia sullo stato dell’arte dell’opera che sul suo giusto utilizzo, alla presenza di Sindaci, Amministratori locali, Enti ed Associazioni del territorio.
La Diga, che ha un’enorme capacità idrica (circa 27 milioni di metri cubi) sarebbe il vero volano di rilancio per l’economia di una grossa fetta del territorio della Provincia di Reggio Calabria, dal punto di vista dello sviluppo agricolo ed anche di quello turistico, essendo situata nei pressi di zone termali.
Il vantaggio dell’utilizzo di una tale portata di acqua sarebbe enorme per tutta la Piana di Gioia che potrebbe concretamente diventare un centro di eccellenza della produzione agricola di qualità a livello mondiale. Le conseguenti ricadute economiche ed occupazionali segnerebbero una svolta per un territorio come il nostro che ha sempre sofferto di una cronica carenza d’acqua, figlia della scarsa capacità di investire in una rete idrica degna di tale nome.
Chiediamo pertanto al Presidente ed alla Giunta regionale di attivarsi affinché, con gli Enti preposti ed il Consorzio interessato, si faccia il punto tecnico sulla situazione della Diga e ci sia attivi per reperire al più presto i fondi necessari alla sua reale entrata in funzione. Già troppo tempo, nel corso di questo trentennio, è stato perso a causa di ritardi e sprechi di denaro. Non sarebbe concepibile che, a lavoro quasi compiuto, la Diga non entri in funzione e magari possa, nel giro di qualche anno, tornare in uno stato di obsolescenza.
Sarebbe l’ennesima sconfitta per un territorio che di opere incompiute ne ha viste parecchie e che non vuole perdere quest’ultima occasione di rilancio delle enormi potenzialità di cui dispone.
F.to
Il consigliere Regionale del PD
Nino De Gaetano