RC. Libera: giovedì incontro sul riutilizzo sociale dei beni confiscati

RC. Libera: giovedì incontro sul riutilizzo sociale dei beni confiscati
Riceviamo e pubblichiamo:
 

“Le mafie restituiscono il maltolto. Il riutilizzo sociale dei beni confiscati per la legalità, lo sviluppo sostenibile e la coesione territoriale”
Giovedì 30 gennaio, ore 9.30 - Sala conferenze Unioncamere Calabria - Via delle Nazioni, 24 a Lamezia Terme.

“Vogliamo che lo Stato sequestri e confischi tutti i beni di provenienza illecita, da quelli dei mafiosi a quelli dei corrotti. Vogliamo che i beni confiscati siano rapidamente conferiti, attraverso lo Stato e i Comuni, alla collettività per creare lavoro, scuole, servizi, sicurezza e lotta al disagio”.
Con queste parole cominciava la petizione popolare sul riutilizzo sociale dei beni confiscati promossa 18 anni fa da Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, che portò all’entrata in vigore della legge n.109/96, oggi confluita nel Codice antimafia.
I dati dell’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, aggiornati al dicembre 1012, ci dicono che in Calabria sono 1650 i beni immobili confiscati ai quali si sommano 161 aziende.
Oggi le tante buone pratiche realizzate dimostrano che i patrimoni recuperati alla criminalità organizzata costituiscono risorse ordinarie per lo sviluppo sociale ed economico del territorio.
Per queste ragioni l'Associazione Libera in collaborazione con Unioncamere Calabria organizza il primo Forum regionale sui beni confiscati alla criminalità organizzata che si svolgerà giovedì 30 gennaio, a partire dalle ore 9.30, presso la sede di Unioncamere Calabria, in Via delle Nazioni 24 a Lamezia Terme.
All’appuntamento saranno presenti per dibattere sull'argomento le realtà associative, cooperativistiche, educative, del terzo settore nonché le realtà produttive, sindacali ed i soggetti istituzionali e professionali coinvolti nei procedimenti di sequestro, confisca, destinazione, amministrazione e gestione delle ricchezze e patrimoni sottratti alle organizzazioni mafiose.
Sarà la prima volta in cui le buone pratiche, più di 50 nella nostra regione, da tutta la Calabria si incontreranno con l'obiettivo di aprire spazi di discussione e confronto, raccogliere esperienze, criticità, nuove idee, buone prassi e problematiche comuni.
Sarà anche l'occasione per presentare le campagne “Libera il Welfare” e “Impresa bene comune” relative al riutilizzo dei beni immobili per le politiche sociali (accoglienza, reinserimento lavorativo e servizi alla persona) e alla gestione delle aziende sequestrate e confiscate.
L’iniziativa segue i forum già realizzati in Campania, Sicilia e Puglia ai quali faranno seguito incontri a Milano, per le regioni del nord Italia, e Roma per il centro, in vista della Conferenza Nazionale che si svolgerà a Roma il prossimo 1 marzo.