“In questi ultimi giorni la Provincia di Reggio Calabria ha ricevuto dalla Regione Calabria, tramite l’Ufficio Scolastico Regionale e in attuazione della legge n. 62/2000 (Norme per la parità scolastica e per il diritto allo studio) e della legge regionale n. 27/1985, le somme relative al saldo dei contributi per il diritto allo studio a favore delle scuole paritarie per l’anno scolastico 2012/2013 e l’acconto per l’anno 2013/2014. In una fase in cui la crisi, ormai troppo prolungata, attanaglia il Paese e quindi la Calabria e questa Provincia, si comprende bene come ogni ritardo nell’erogazione di dette risorse rischia di compromettere la loro stessa sopravvivenza. Ritengo pertanto urgente e ineludibile che queste somme vengano al più presto liberate e trasferite ai Comuni e quindi alle scuole interessate”.
E’ quanto afferma Pasquale Imbalzano, già Consigliere Comunale e Presidente della Commissione Decentramento Amministrativo del Comune di Reggio Calabria.
“Come è noto, l’erogazione dei contributi, vitali per l’equilibrio economico di tutte le scuole paritarie della nostra Provincia, vengono assegnate ogni anno in due fasi.
Il 20% entro il mese di novembre di ogni nuovo anno scolastico quale acconto. Il resto viene normalmente erogato entro il 31 dicembre dell’anno scolastico successivo a quello di riferimento e a saldo dello stesso”, continua Pasquale Imbalzano.
“Ad oggi, queste ultime non risultano trasferite ai Comuni, provocando danni consistenti nei confronti degli istituti scolastici paritari, i quali nella migliore delle ipotesi, dovranno ancora attendere almeno sessanta giorni per ottenerle, con il conseguente pregiudizio che questo ulteriore ritardo comporta”, aggiunge Pasquale Imbalzano .
“Sono certo che a questa criticità l’Ente Provincia saprà offrire la giusta attenzione che la vicenda merita e anche una tempestiva soluzione. Non si tratta soltanto di dare attuazione a precisi obblighi di legge, ma di dare pieno riconoscimento al diritto allo studio dei nostri studenti, alleviando contestualmente le già difficili condizioni economiche in cui si trovano tutte le scuole dell’infanzia oltre che le primarie paritarie. Ad ogni modo non bisogna dimenticare il ruolo irrinunciabile, ausiliario, e talvolta sostitutivo della funzione cui dovrebbero sovrintendere gli Enti Pubblici, pur in cronica difficoltà per i ritardi precedentemente rilevati ”, conclude Pasquale Imbalzano.
RC. Pasquale Imbalzano su su ritardi erogazione contributi diritto allo studio per scuole paritarie
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