60 anni di Avis in Calabria arrivano proprio in questi giorni di inizio 2014, l’ anno epocale del servizio trasfusionale nel nostro paese. Agli albori del 1954 una nobil donna reggina la Contessa Evelina Plutino Giuffrè, già distintesi durate la guerra per opere di solidarietà, intuì il bisogno di fare nascere nella nostra terra una associazione umanitaria fondata sul volontariato del sangue. Senza esitazione contattò direttamente il fondatore nazionale dott. Vittorio Formentano e lo pregò di venire a Reggio per aprire la prima sezione calabrese dell’ Avis. Queste radici forti ci fanno capire, in questo, quanto è stato fondamentale il lavoro in 60 anni per avere oggi una realtà associativa che supporta decisamente il bisogno di sangue di tutta la popolazione calabrese. Rendiamo un servizio al malato, una offerta gratuita che deve diventare sempre più sicura e di altissima qualità. Per questo motivo ci è apparso fondamentale unire il messaggio della XXII giornata mondiale del malato con l’inaugurazione e la benedizione della nuova autoemoteca allestita secondo la normativa decreto 16/12 2010, legge che sancisce i requisiti minimi di tutte le strutture fisse e mobili per raccogliere il sangue e il plasma. La sensibilità della amministrazione provinciale di Reggio Calabria guidata da un illuminato presidente dott. Giuseppe Raffa ha consentito all’AVIS provinciale di avere approntato uno strumento essenziale per le raccolte del sangue, aprendo la stagione di queste nuove normative in Calabria facendosi battistrada come 60 anni fa di un nuovo percorso virtuoso. Le 42 sedi dell’ Avis in provincia di Reggio Calabria ora avranno una possibilità in più non solo per aumentare la ricchezza del loro dono ma anche per farlo con elevati parametri di sicurezza per il donatore, per il ricevente, per il personale addetto alla raccolta e per le pari opportunità della popolazione nel territorio. La nostra associazione è animata solo dall’amore verso gli ammalati ed è a loro che ci rapportiamo in ogni momento. Nella donazione del sangue si verifica quella trasmissione di solidarietà umana che si può toccare con mano non con le tante parole con cui oggi usiamo invadere i nostri rapporti interpersonali. La presenza a Reggio Calabria in questa giornata del 11 febbraio del presidente nazionale e di tutte le autorità avisine e un significativo emblema della forza che sta mettendo tutta la Calabria per giungere ad un sistema moderno in cui il dono di se sia raccolto, lavorato e appositamente distribuito secondo i criteri avanzati della scienza e dell’etica.
Il Presidente Provinciale Avis
Dr Posterino Antonino