"Prendiamo atto che con l'intervista odierna Principe afferma di volersi dimettere da presidente del gruppo consiliare del Pd". E' quanto affermano, in una nota congiunta, i consiglieri regionali Carlo Guccione, Nino De Gaetano, Nicola Adamo e Pietro Giamborino dopo l'intervista al Quotidiano della CALABRIA di Principe.
"Finora - proseguono Guccione, De Gaetano, Adamo e Giamborini - si e' tentato di dire che la dichiarazione di
disponibilita' a lasciare l'incarico fosse ben altra cosa dalle dimissioni. Insomma, si sosteneva la disponibilita' a mettersi da parte ma, al tempo stesso, continuare ad esercitare pienamente la funzione di capogruppo. Nell'ultima riunione di gruppo tale tema interpretativo e' stato oggetto del dibattito con riferimento alla lettera aperta che Principe ha scritto dopo la sua nomina nella Direzione nazionale del Pd.
disponibilita' a lasciare l'incarico fosse ben altra cosa dalle dimissioni. Insomma, si sosteneva la disponibilita' a mettersi da parte ma, al tempo stesso, continuare ad esercitare pienamente la funzione di capogruppo. Nell'ultima riunione di gruppo tale tema interpretativo e' stato oggetto del dibattito con riferimento alla lettera aperta che Principe ha scritto dopo la sua nomina nella Direzione nazionale del Pd.
Nonostante fosse stata unanimemente richiesta la lettura di questa missiva ai fini di una giusta e coerente interpretazione abbiamo dovuto, purtroppo, pero', prendere atto che di questa lettera non c'era piu' traccia. Il gruppo non ne e' stato ancora investito". "Rimane ancora forte il sospetto - prosegue la nota - che si confidi in un'azione dilatoria per la convocazione sine die della prossima riunione che, al primo punto all'ordine del
giorno, prevede l'esame della lettera e le conseguenti determinazioni da parte dell'organismo consiliare. Bando, dunque, al gioco delle tre carte. E' certo che finora non e' stato consentito al gruppo di eleggere il nuovo presidente.
giorno, prevede l'esame della lettera e le conseguenti determinazioni da parte dell'organismo consiliare. Bando, dunque, al gioco delle tre carte. E' certo che finora non e' stato consentito al gruppo di eleggere il nuovo presidente.
Sbaglia Principe, poi, a ritenere che con i comunicati e le dichiarazioni stampa si possa garantire l'adeguatezza della iniziativa politica rispetto a quanto richiesto al Pd di fronte al fallimento di Scopelliti. Il carattere delle
manifestazioni sulla sanita' e sui ritardi dell'A3, infatti, e' dettato proprio dalla necessita' di dover coprire un grave vuoto di iniziativa da parte del gruppo e di dover contrastare il limite dell'inciucio e del trasversalismo che ha contraddistinto in qualche caso la posizione del Pd in Consiglio regionale.
E' per questo che intendiamo ribadire la richiesta di immediata convocazione del gruppo per la elezione del nuovo presidente al fine di mettere in atto un efficace e credibile programma di opposizione di fine legislatura".