Nella speciale classifica di 'Ecosistema rischio 2013', sette tra i comuni
intervistati raggiungono la classe di merito ottimo. Sono tre i comuni risultati
piu' virtuosi nelle attivita' di mitigazione del rischio idrogeologico:
Calenzano (Firenze), Agnana Calabra (Reggio Calabria) e Monasterolo Bormida (Asti). £In tutti e tre i
comuni sono state avviate le procedure per la delocalizzazione di strutture
presenti nelle aree esposte a maggiore pericolo- spiega il rapporto- e' stata
realizzata una manutenzione ordinaria dei corsi d'acqua e delle opere di difesa
idraulica, sono stati realizzati interventi di messa in sicurezza e si e'
provveduto all'organizzazione di un efficiente sistema locale di protezione
civile". L'altra faccia della medaglia e' rappresentata da tre comuni che
ottengono un punteggio particolarmente basso: San Pietro di Carida' (Reggio
Calabria), Varsi (Parma) e San Giuseppe Vesuviano
(Napoli). In tutti questi comuni e' presente "una pesante urbanizzazione delle
zone esposte a pericolo di frane e alluvioni e non sono state avviate
sufficienti attivita' mirate alla mitigazione del rischio, ne' dal punto di
vista della manutenzione del territorio, ne' nell'organizzazione di un
efficiente sistema comunale di protezione civile"
intervistati raggiungono la classe di merito ottimo. Sono tre i comuni risultati
piu' virtuosi nelle attivita' di mitigazione del rischio idrogeologico:
Calenzano (Firenze), Agnana Calabra (Reggio Calabria) e Monasterolo Bormida (Asti). £In tutti e tre i
comuni sono state avviate le procedure per la delocalizzazione di strutture
presenti nelle aree esposte a maggiore pericolo- spiega il rapporto- e' stata
realizzata una manutenzione ordinaria dei corsi d'acqua e delle opere di difesa
idraulica, sono stati realizzati interventi di messa in sicurezza e si e'
provveduto all'organizzazione di un efficiente sistema locale di protezione
civile". L'altra faccia della medaglia e' rappresentata da tre comuni che
ottengono un punteggio particolarmente basso: San Pietro di Carida' (Reggio
Calabria), Varsi (Parma) e San Giuseppe Vesuviano
(Napoli). In tutti questi comuni e' presente "una pesante urbanizzazione delle
zone esposte a pericolo di frane e alluvioni e non sono state avviate
sufficienti attivita' mirate alla mitigazione del rischio, ne' dal punto di
vista della manutenzione del territorio, ne' nell'organizzazione di un
efficiente sistema comunale di protezione civile"