Emergenza rifiuti a Catanzaro, dichiarazione di Roberto Guerriero

Emergenza rifiuti a Catanzaro, dichiarazione di Roberto Guerriero
Riceviamo e puvvlichiamo:
 

La provincia di Catanzaro diventa la “pattumiera” della Calabria. Quattro giorni di pioggia mandano in tilt l’impianto di smaltimento di rifiuti di Pianopoli, chiusa per manutenzione ordinaria, e il Capoluogo di Regione diventa una discarica a cielo aperto: cassonetti stracolmi, cumuli di sacchetti e ogni genere di scarto agli angoli delle strade, con il rischio che si passi da un’emergenza ad un’altra, quella igienico-sanitaria. Com’è possibile che il Capoluogo di regione, e con esso tutta la provincia, si trasformi in ricettacolo di rifiuti e la gestione ordinaria di un sistema su cui si poggia uno degli aspetti più importanti del vivere civile di una comunità diventa un’emergenza impossibile da risolvere? Manca programmazione. E’ facile più a dirsi che a farsi. Anni di commissariamento non sono serviti ad imprimere la spinta programmatica necessaria a potenziare la raccolta differenziata, unica reale via d’uscita al devastante impatto ambientale che potrebbe essere rappresentato dalla costruzione dell’ennesima discarica. A fare le spese del fallimento della politica ambientale della Giunta regionale i cittadini di tutta la regione che si troveranno, loro malgrado, a combattere una guerra di campanile per preservare il proprio territorio dal conferimento dei rifiuti altrui. E’ arrivato il momento di agire. E lo diciamo prima di tutto al sindaco della città di Catanzaro, capoluogo di regione e – se non sbaglio – anche presidente del Consiglio per le Autonomie locali.

Roberto Guerriero
Capogruppo Psi, Comune di Catanzaro