KR. Mov139-Calabria attiva: istituire polo oncologico con risarcimento danno ambientale

KR. Mov139-Calabria attiva: istituire polo oncologico con risarcimento danno ambientale
Riceviamo e pubblichiamo:
 

Istituire un polo oncologico attraverso l’utilizzo di parte delle somme riconosciute quale risarcimento del danno ambientale provocato dagli ex stabilimenti industriali. Lo chiedono da tempo i crotonesi, molti dei quali si sono riuniti nella manifestazione pubblica tenutasi pochi giorni fa per le strade della città.
L’assenza ingiustificata della politica locale è stata denunciata dagli organizzatori del corteo, quasi a segnare la distanza tra la popolazione e le istituzioni chiamate in causa per dare risposte chiare e definitive ai temi della bonifica e della tutela della salute.
Respingere tali accuse, purtroppo, è difficile ma non sarebbe utile al dibattito né alle soluzioni auspicabili non approfittare di occasioni come queste per ricordare a chi ricopre un ruolo istituzionale e, soprattutto, ai cittadini che da quasi tre anni esiste un progetto che nelle sue finalità aveva già interpretato queste esigenze.
Si tratta della proposta di legge per la “Istituzione dell’Osservatorio Epidemiologico - Ambientale della Calabria” di iniziativa di Emilio De Masi.

Qualsiasi discussione tesa allo studio e alla verifica delle correlazioni tra danno ambientale e diffuse forme di compromissione della salute, non può prescindere dalla istituzione nel territorio regionale di un organismo autonomo con strumenti e competenze specifiche e in grado di guidare gli interventi immediati e quelli futuri. L’Osservatorio, se istituito, avrebbe competenza regionale al fine di assicurare una conoscenza capillare, sistematica ed organizzata delle condizioni dell’ambiente e della salute e consentirebbe una tempestiva ed efficace azione di prevenzione, conservazione e risanamento. 
Il richiamo puntuale di questo progetto non vuole essere fine a se stesso o meramente referenziale nei confronti della propria parte politica, che senza il timore di essere contraddetta può affermare d’aver individuato già da tempo nell’Osservatorio epidemiologico-ambientale la risposta tangibile che le istituzioni possono dare al territorio.
E’ auspicabile quindi a nostro avviso che il movimento che a Crotone è sorto e si è in qualche modo strutturato in materia di risanamento ambientale quale presupposto di salute dei cittadini arricchisca con la sua carica spontanea il suddetto progetto e ne solleciti l’attuazione.


Per il Gruppo “Mov139-Calabria attiva”
Al Comune di Crotone
Il Capogruppo
Nino Corigliano