Nel Salone della Parrocchia di San Giorgio al Corso, sabato, 22 febbraio, alle ore 16.00, si è svolto l’VIII Congresso diocesano del MIEAC, con il seguente Odg.: 1) Designazione del Presidente diocesano. 2) Nomina dei rappresentanti al Congresso nazionale. Presidente dell’assemblea è stata eletta Rosa Iadevaia, delegata regionale del Movimento, che ha portato i saluti della presidente nazionale, assente perché impegnata in contemporanea nel congresso della sua diocesi. Un affettuoso saluto è stato porto da Ornella Occhiuto, designata presidente diocesana AC. Il momento della preghiera è stato guidato dall’assistente diocesano, Sac. Antonio Santoro, che ha proposto la preghiera alla Santa Famiglia, dettata da Papa Francesco.
Mariella Romeo, presidente uscente, ha svolto una corposa relazione sulla vita associativa del triennio 2011/2012 – 2013/2014, le cui linee guida si possono riassumere in tre parole chiave “Fraternità – Scarto – Donna”. Il Mieac ha cercato, come nel passato, con le sue deboli forze di incidere sui processi educativi, tracciando un percorso lineare basato sul sentimento della fraternità, intesa come apertura, accoglienza e condivisione delle difficoltà a qualunque livello. Il Movimento ha portato avanti un chiaro messaggio di opposizione alla mentalità dello “scarto”, mostrando nelle scelte e nei fatti vicinanza soprattutto ai meno considerati nella scala sociale. Un ruolo decisivo è stato svolto dalle donne, che per l’insito sentimento di maternità sono più sensibili alle sofferenze e quindi più propense a stare vicine a chi ha più bisogno. Di esempio è stata la Madonna, che ha condiviso in prima persona le sofferenze mortali di suo Figlio, Verbo Incarnato.
Passando in rassegna le tante attività, la Presidente ha fatto presente che il MIEAC, seguendo le indicazione del Sinodo diocesano, ha organizzato l’annuale Scuola di Comunicazione Educativa 2012 nel Centro agroalimentare della zona periferica di Arghillà. A conclusione della SCE si è svolta una Tavola rotonda dal titolo “Il quartiere che vorrei”. La Romeo ha detto testualmente: “L’11 maggio 2011, si è tenuta la programmata Tavola rotonda. È stata una serata creativa e ricreativa, all’insegna della fiducia e della speranza. Tutto un mondo futuribile si è aperto davanti agli occhi del partecipanti. Dal calore della proposta e dall’afflato della presentazione è stato tratto il convincimento che Arghillà possiede energie vitali per passare anche alla fase di realizzazione di quanto prospettato. Sono stati evidenziate pure alcune criticità. 1) La Chiesa di Arghillà è una comunità viva e palpitante, vero “popolo di Dio”, ma l’edificio di culto è un capannone adattato che mal si addice ad un compito così vitale ed essenziale per la promozione religiosa, umana e sociale del quartiere. Si spera che in un futuro prossimo la questione possa essere sbloccata. 2) La mobilità può essere migliorata sia all’interno del quartiere sia, soprattutto completando lo svincolo autostradale.3) È stato toccato il tasto della disoccupazione o meglio le opportunità di lavoro sul posto. Qualcuno ha fatto presente che una cooperativa agricola aveva iniziato a lavorare e produrre ortofrutta, ma si è dovuta fermare per la cronica mancanza d’acqua. 4) Sono stati auspicati il completamento del carcere e la sua messa in esercizio. Molte volte è stata annunziata la ripresa dei lavori, ma fino al momento, tutto è fermo. 5) E’ stato osservato che la SCE si è svolta presso il Centro agroalimentare, che finora non ha mai aperto i battenti. 6) Qualcuno dei presenti ha nominato il progetto “Ecolandia”, anch’esso caduto nel dimenticatoio”. La Romeo ha precisato che nel frattempo qualcosa è cambiata: ad es., il carcere è stato completato ed è operante, come pure la cooperativa “Colline del sole” è una presenza visibile e produttiva.
La presidente, dopo aver trattato le altre iniziative, ha concluso la sua relazione, visibilmente commossa, ringraziando gli amici del MIEAC che le sono stati compagni di viaggio. L’assemblea le ha tributato un’ovazione sentita in segno di gratitudine. E’ seguito un momento di verifica e di progettualità, arricchito anche col contributo di numerosi simpatizzanti, che ha dato ragione della vitalità del Movimento, che si pone come elemento di crescita culturale ed educativa nel presente contesto sociale. Dopo attenta valutazione e oculato discernimento, giuste le indicazioni della dirigenza nazionale sono state individuate le seguenti tre parole chiave “Fiducia, Collaborazione, Rinnovamento”, che faranno da pista per il prossimo triennio. E’ seguito il momento elettorale che ha visto Presidente designata Antonietta Brigandì, già docente di Matematica e Fisica presso il Liceo Scientifico Leonardo da Vinci, con l’82 % dei votanti. Delegati all’assemblea nazionale sono stati eletti Caterina Sicigliano e Fortunato Mangiola (fm)
RC. Celebrato l’VIII Congresso diocesano MIEAC
Riceviamo e pubblichiamo: