Comitato Canale Crotone: speranze su Magorno già infrante

Comitato Canale Crotone: speranze su Magorno già infrante

"Le speranze di rinnovamento e di apertura che i tanti militanti ed elettori avevano riposto nell'elezione del nuovo segretario regionale del Pd si sono integralmente infrante domenica scorsa a Lamezia, dove, sui binari di uno sterile tecnicismo, si è impedita ogni minima riflessione sul nostro cammino e quindi,sulla nostra identità".
Lo sostiene, in una nota, il Comitato Massimo Canale della provincia di Crotone.
"E l'urna - aggiunge - ha ripagato tale chiusura con un risultato striminzito, con alcuni aspetti beffardi, e altri inestricabili, con il palesamento, tra l'altro di una coalizione a sostegno del segretario di rara eterogeneità. Una vera e propria maionese impazzita, cui era stata prospettata, inutilmente purtroppo, una più inclusiva architettura del nuovo PD. E pensare che, dopo tanti anni, di cose da dire ne avremmo avute più d'una. Riconosciamo al neosegretario di averci provato subito a tracciare un percorso, ma il risultato di questo pasticcio politico-elettorale si è reso immediatamente concreto durante la prima riunione del gruppo consiliare regionale, in cui tra il consigliere burlone di turno e mille polemiche, è stata ridicolizzata e spedita al mittente la richiesta di Magorno di dimissioni immediate dei nostri consiglieri. Né può trovarci solidali la proposta di indire un referendum popolare per mandare a casa Scopelliti e la premiata ditta con cui governa: riteniamo sia una proposta debole in sé e che indebolisce ulteriormente la politica, costretta a cedere ancor di più sovranità e funzione. Se la partenza è stata dubbia, il cammino intrapreso appare a fari spenti".
"Così come non si può non rimanere perplessi - si afferma ancora nella nota - sulla totale impermeabilità alle proposte politiche contenute nel documento politico che Massimo Canale, che qui ringraziamo per la sua grande linearità e il senso dell'appartenenza, per la sua solidità e la trasparenza, ha consegnato a Lamezia. Confidiamo nel neopresidente regionale, Vallone, a cui chiediamo di svolgere fin da subito e senza indugi, e con l'autorevolezza che gli è propria, questo ruolo di garanzia, contribuendo a rispristinare gli spazi di agibilità politica connaturati all'essenza stessa del partito e al diritto della metà esatta del partito".