Aveva segnalato ai carabinieri, ma senza fare denuncia, che un conoscente negli ultimi tempi gli aveva chiesto più volte del denaro, Lazzaro Longobardi, il sacerdote ucciso a Cassano allo Ionio. La persona in questione, secondo quanto si è appreso, è tra quelle convocate in caserma dai carabinieri e viene attualmente sentito al pari di altri.
L'ipotesi che trova maggior credito tra gli investigatori come movente del delitto è proprio quella legata ad una richiesta di denaro.
Il sacerdote è stato descritto da tutti come una persona generosa che cercava di aiutare tutti. Magari qualcuno, è l'ipotesi degli investigatori, si è spinto a una richiesta eccessiva per le possibilità del sacerdote ed al suo rifiuto potrebbe avere reagito violentemente, colpendolo con una spranga di ferro alla testa.