LAZZARO (RC). Vincenzo Crea: liquami fognari, una triste realtà del paese

LAZZARO (RC). Vincenzo Crea: liquami fognari, una triste realtà del paese
Riceviamo e pubblichiamo:
 

Da due pozzetti fognari posti a meno di due metri dalle abitazioni di via Olivitello di Lazzaro fuoriescono dei liquami che recano gravissimi disagi agli abitanti. La situazione si trascina da molto tempo. Infatti dal pozzetto posto di fronte al civico 23 i liquami sgorgano da circa quattro anni, ripeto e sottolineo quattro anni, mentre da quello situato davanti al civico 31 da circa sei
mesi. I nauseabondi liquidi fognari si disperdono lungo la strada davanti alle abitazioni e le esalazioni mefitiche invadono gli edifici e il circondario appestando l’aria rendendola irrespirabile. Domando alle istituzioni in indirizzo se è concepibile che in quattro anni la problematica non sia stata risolta e gli abitanti debbono continuare a sopportare questi gravissimi disagi.
Ho motivo di ritenere che anche in questo caso, come si è verificato per le precedenti segnalazioni il Sindaco del Comune di Motta SG potrebbe asserire che è tutto falso. Ma false non sono le richieste di alcuni residenti di via Olivitello rivolte al Vice Sindaco del Comune di Motta SG con deleghe ai lavori pubblici- viabilità - depurazione acquedotti, fognature-etc, Giuseppe Benedetto.
Visto che la situazione è rimasta tale e quale, per cercare di ridimensionare i disagi determinati dal pozzetto posto al numero civico 23 alcuni residenti hanno cercato di ricoprire la fuoriuscita con della terra. Si deve sottolineare che a qualche metro vi è un panificio, ragione per la quale l’intervento avrebbe dovuto essere immediato.
Altri abbondanti liquami fuoriescono da diversi giorni da un pozzetto fognario posto sulla Ss 106 Bivio Sant’Elia km. 19+750, corsia Nord. Atteso che i liquami si disperdono lungo la Ss 106 raggiungendo anche la corsia lato mare, determinando un immediato pericolo per la circolazione stradale, soprattutto per i pedoni e velocipedi, nella mattinata di ieri domenica 2 marzo ho telefonicamente segnalato il potenziale rischio alla polizia stradale che ha tempestivamente attivato l’ANAS e intorno a mezzogiorno è intervenuto l’Ufficio Tecnico Manutentivo del Comune di Motta SG che ha collocato la segnaletica indicante il pericolo. Qualcosa è stato fatto, visto la giornata festiva. In considerazione del ripetersi di tale problematica è necessario adottare provvedimenti risolutori.
Non è finita qui. Dal pozzetto fognario posto nell’alveo fluviale del torrente Saetta, lato mare dell’omonimo ponte stradale, oggetto di segnalazione dello scorso 17 febbraio alle istituzioni in indirizzo e agli Organi di Informazione, segnalazione prontamente smentita a mezzo Stampa dal Sindaco del Comune di Motta SG ritenendola falsa, dopo una brevissima pausa hanno ripreso a fuoriuscire copiosi liquami con presenza di feci. Visto la gravità della situazione intorno alle ore 14,00 della stessa giornata di domenica ho segnalato telefonicamente il ripetersi del grave inconveniente igienico sanitario ai Carabinieri di Melito Porto Salvo, che si attivavano prontamente e dopo pochi minuti mi comunicavano di aver contattato l’ufficio Tecnico del Comune di Motta SG il quale avrebbe assicurato l’intervento nella mattinata del giorno successivo, cui presenzierà personale dell’Arma dei Carabinieri. Penso di aver messo una pietra tombale sulla veridicità delle mie segnalazioni. Sarebbe comunque opportuno per il tratto avvenire voler rigorosamente verificare e documentare eventuali contestazioni mosse dal Sindaco alle mie segnalazioni, onde evitare che venga menomata la stima, la favorevole opinione, che gli altri hanno della mia persona e dei sodalizi che io rappresento.
La situazione igienico sanitaria che si perpetua da anni nel territorio di Lazzaro non è più tollerabile. E’ possibile che di fronte alle numerose situazioni da me segnalate e ben documentate anche con materiale fotografico e video, che riguardano la mala depurazione, discariche a cielo aperto di rifiuti di diversa tipologia interessati spesso da incendi, interramento di rifiuti, incendio di cassonetti di rifiuti, attività di bruciatura di rifiuti agricoli di pulizia delle aree comunali e demaniali, non scatta l’allarme igienico sanitario. Cosa deve succedere in questo territorio affinché si presti la dovuta attenzione alle problematiche segnalate, le quali nella totalità dei casi certificati dai competenti funzionari dello Stato? A quanto pare soltanto se le tematiche vengono riprese da qualche testata giornalistica nazionale tipo “Striscia la notizia” allora le istituzioni si muovono tutte, pronte e solerti.
In conclusione si chiede l’immediata e definitiva risoluzione degli inconvenienti igienico sanitario segnalati e l’accertamento delle responsabilità di tutti coloro che si sono resi responsabili di questo potenziale pericolo per l’ambiente e la salute della popolazione che si perpetua nel tempo. Sarebbe opportuno verificare perché sebbene inaugurato il nuovo depuratore dell’Oliveto non è in funzione e i motivi per i quali i due depuratori San Vincenzo e Oliveto continuano a scaricare nei torrenti chiarendo come mai nonostante la notevole cifra impiegata per costruire il nuovo impianto depurativo il paese di Lazzaro è rimasto sommerso dalla fogna. A chi è giovato spendere tutti questi soldi pubblici se la problematica non è stata risolta e ci ritroviamo con i liquami fognari spesso di ritorno dentro casa?

Vincenzo CREA
Referente unico dell’ANCADIC Onlus
e Responsabile del Comitato spontaneo “Torrente Oliveto”