RC. Il Sistri riparte e Confartigianato combatte per abolirlo

RC. Il Sistri riparte e Confartigianato combatte per abolirlo
Riceviamo e pubblichiamo:
 

La Confartigianato ha da sempre considerato il SISTRI un sistema costoso, complicato e mal funzionante da un punto di vista tecnico, pagato dalle imprese ma che non è mai entrato realmente in funzione. Un mostro che prometteva di contrastare le ecomafie e di ordinare un settore delicato come quello della gestione dei rifiuti pericolosi. Ma il SISTRI non ha mai funzionato: inutilizzate le black-box, inutilizzabili le chiavette usb in dotazione. Ma il 3 Marzo il SISTRI entra in vigore e la Confartigianato, assieme alle altre organizzazioni di rappresentanza, ha sempre continuato le trattative con il Ministero dell'Ambiente per cercare di bloccare, definitivamente, l'entrata in vigore di un sistema che, nonostante le proroghe e le modifiche, rimane costoso e troppo impegnativo per le piccole imprese. Con le continue trattative, comunica la Confartigianato, si è riusciti ad ottenere la sospensione delle sanzioni, la proroga della tracciabilità cartacea e, in particolare la prospettiva, annunciata dal Ministro dell'Ambiente Galletti, di un decreto che assoggetta al SISTRI solo imprese con più di 10 dipendenti, annullando quindi l'assurda equiparazione dei rifiuti prodotti da una piccola impresa artigiana con quelli di un'industria. Finalmente, quindi, il SISTRI che è costato 250 milioni di euro a 300mila imprese italiane, dovrebbe essere sostituito con un nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti pericolosi che sia comunque un contributo essenziale per la lotta alle ecomafie ma che sia anche un sistema efficiente, di semplice utilizzo per le imprese e poco costoso. In attesa che il "Sistema Sistri" sia realmente risolto in modo definitivo, le imprese interessate, entro il 30 Aprile, aggiunge Confartigianato, dovranno comunicare alla Camera di Commercio i dati relativi ai rifiuti prodotti e gestiti nel 2013, con l'elaborazione del nuovo MUD, il modello unico di dichiarazione ambientale. L'Ufficio Ambiente Confartigianato è sempre pronto a dare assistenza a tutte le imprese.

La Segreteria Provinciale