Gli agenti della squadra mobile hanno fermato Daniela Falcone, la donna di 43 anni che ha ucciso il figlio undicenne, Carmine De Santis, e poi ha tentato il suicidio. Il provvedimento di fermo è stato emesso dal Procuratore di Paola, Bruno Giordano, e dal sostituto Linda Gambassi. Alla donna viene contestato il reato di omicidio premeditato. Il provvedimento di fermo è stato notificato alla sorella di Daniela Falcone nominata curatore speciale perchè la donna è ancora ricoverata in ospedale.
La decisione di emettere il provvedimento di fermo è stata presa dopo che i medici dell'ospedale di Cosenza hanno fatto sapere che la donna è fuori pericolo e nei prossimi giorni sarà dimessa. Per i magistrati della Procura di Paola, quindi, hanno quindi emesso il provvedimento giudiziario per evitare il pericolo di fuga.
Daniela Falcone è attualmente ricoverata nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Cosenza dove è piantonata e controllata costantemente per evitare gesti di autolesionismo.
Alla donna è stato deciso di contestare l'omicidio premeditato dopo i risultati dell'autopsia compiuta ieri sul corpo del bambino. Dagli accertamenti del medico legale è emerso che il bimbo è stato ucciso con un coltello da cucina ed un paio di forbici e che la morte è giunta dopo alcune ore. Il decesso risale ad alcune ore dopo che la madre lo ha prelevato dalla scuola di Rovito. Il bambino ha tentato anche di difendersi dalla madre che lo stava colpendo con il coltello.