La giornata di Adecco Cup DNC si è conclusa con la vittoria dell’Assitur Catanzaro 55-42 su Imola. I calabresi hanno avuto un grande contributo dagli under Ippolito e Scuderi, che hanno supportato Yande Fall. Per Imola serata difficile. Porcellini ha tirato con 1/13 dal campo e la squadra 0/19 da 3, oltre a 18 palle perse. Per Catanzaro appuntamento domani contro la Luiss Roma Parte forte Catanzaro che alterna la 1-3-1 alla uomo e che tiene a zero Imola per 3 minuti, prima che Grillini e Preti scaldino i motori e i 3 liberi di Porcellini diano il primo vantaggio ai romagnoli. Si mette in moto Fall (14 punti e 7 rimbalzi nel primo tempo) che ne mette 6 in fila e sulla seconda tripla di Mercurio Catanzaro tocca il 15-7, costringendo coach Solaroli a parlarci su. Non ha effetto il timeout perché Imola continua a scheggiare i ferri (9/29 dal campo nel primo tempo) mentre dall’altra parte è troppo facile la circolazione di palla e Carpanzano trova un altro tiro aperto per il +11, prima che tre liberi di Grillini fissino il punteggio alla prima sirena sul 21-12. Catanzaro continua a tenere la testa avanti, grazie anche al buon impatto di Cattani, mentre è Porcellini che prova a dare coraggio ai compagni prendendosi molte responsabilità e sull’appoggio di Massari i gialloneri sono lì a -6, anche perché l’Assitur non riesce più a servire con continuità Fall ben limitato da Massari. Tanti errori nel finale di quarto con nessun canestro negli ultimi 3 minuti e squadre che vanno negli spogliatoi sul 32-26. Imola rientra in campo più concentrata e torna a -1 mentre i calabresi sbagliano troppo, restando per oltre 8 minuti senza segnare. Così la Virtus con il minimo sforzo mette la testa avanti sul 32-33. La gara continua ad essere tesa, tanti sono errori. Imola confusionaria, mentre Catanzaro fatica a mettere in movimento Fall, così è Scuderi che mette 5 punti consecutivi per il 42-35 con cui si va all’ultimo riposo.In una partita da punteggio basso chi deve rincorrere fatica soprattutto se Imola continua a sbagliare mentre Catanzaro riesce a costruire faticosamente un 5-0 per andare sul +12. I romagnoli non vedono più il canestro restando a secco per oltre 10 minuti in cui commettono errori anche clamorosi e l’Assitur non può che ringraziare ritrovandosi sul 50-37 a 3’ dalla fine e amministrare in scioltezza fino alla sirena finale.
MVP: Grande atletismo ma anche una mano educatissima per Yande Fall, autore di una prestazione da 18 punti e 13 rimbalzi, ma anche 3 assist e 3 recuperi per un 30 di valutazione. Sicuramente uno dei giocatori migliori visti oggi a Rimini.
Assitur Planet Catanzaro – NPC Virtus Imola 55-42 (21-12, 11-14, 10-9, 13-7)
Assitur Planet Catanzaro: Rotundo, Carpanzano 5 (1/4, 1/6), Scuderi 8 (1/6, 1/6), Sereni 3 (1/6), Cattani 9 (1/1, 2/5), Ippolito 3 (1/4 da tre), Mercurio 9 (3/4, 1/2), Fall 18 (9/16) N.E.: Calabretta, Cossari
Allenatore: Tunno
Tiri Liberi: 5/8 – Rimbalzi: 39 31+8 (Fall 13) – Assist: 13 (Scuderi 4) – Cinque Falli: Carpanzano
NPC Virtus Imola: Dall’Osso, Pieri, Sabattani 5 (2/2, 0/1), Corazza, Grillini 12 (3/4, 0/4), Di Placido, Carlos Massari 4 (2/7), Guglielmo 6 (3/5), Preti 6 (3/10, 0/5), Porcellini 9 (1/10, 0/4)
Allenatore: Solaroli
Tiri Liberi: 14/15 – Rimbalzi: 30 24+6 (Porcellini 6) – Assist: 4 (Sabattani, Corazza, Grillini, Carlos Massari 1)
Arbitri: Langella, Cassiano, Ruffini
SALA STAMPA
Fabrizio Tunno (coach Planet Catanzaro) “Siamo molto felici per come è finita la gara, abbiamo tenuto a 42 punti l’avversario, soffrendo e inventandoci anche qualcosa avendo perso Sereni nel corso della gara. Siamo molto orgogliosi di quello che siamo riusciti a fare anche perché è una squadra composta solo da catanzaresi, tirati su dal settore giovanile. Contro Roma sarà difficile perché sono la squadra più forte vista qui, ma cercheremo di dare il massimo”.
Massimo Solaroli (coach Virtus VIS Imola) “Sono costernato da questa nostra prestazione. Abbiamo giocato malissimo, sbagliando cose allucinanti, anche i più semplici passaggi. Non capisco veramente cosa ci sta succedendo in questo periodo, oggi abbiamo toccato l’apice di questo periodo nero”.