Dalla Calabria al Lago Vittoria: messa a punto la prima missione del progetto di cooperazione internazionale “Harambee Go Ahead”

Dalla Calabria al Lago Vittoria: messa a punto la prima missione del progetto di cooperazione internazionale “Harambee Go Ahead”
Riceviamo e pubblichiamo:


Sono appena rientrati dal Kenya i tecnici dell’ Associazione Azimut Alta Formazione che hanno partecipato alla prima missione del progetto di cooperazione internazionale “Harambee Go Ahead “ .
Della delegazione reggina hanno fatto parte Piero Milasi, economista e imprenditore, Giulia Pensabene, laureata in Cooperazione Internazionale e già impiegata in progetti di sviluppo ed emergenza in Uganda e Kenya, Giusi Vazzana, architetto con esperienza architetto con esperienza pregressa nella realizzazione di costruzioni all’interno della baraccopoli di Ghiturai a Nairobi e nel villaggio di Rumuruti, Rosa Vescio, laureata in Chimica con una tesi sull’estrazione dell’ olio di jatropha curcas.
Il progetto, finanziato dalla Regione Calabria, Dipartimento 2 - settore 5 Cooperazione, Internazionalizzazione e Politiche di Sviluppo Euro – Mediterraneo, è localizzato nella regione sud – occidentale del Kenya, nel villaggio di pescatori di Nyandiwa, sulle rive del Lago Vittoria. L’organizzazione reggina opera in partenariato con il Centro Scout Italian Kenya Development Project.
Il territorio del Gwassi, in cui si svolge il progetto, è la regione del Kenya in cui si riscontra il più basso reddito pro-capite, con un’evidente precarietà delle condizioni di vita della popolazione locale.
È proprio a partire da questo dato di fatto che sono stati individuati gli obiettivi del progetto “Harambee Go Ahead” che mirano, sostanzialmente, a incentivare lo sviluppo di iniziative economiche locali già in atto e alla creazione di nuove opportunità di lavoro. Oggetto dell’intervento è il potenziamento delle attività del settore ittico: verranno costruite due vasche per l’allevamento del pesce tilapia che verrà in parte utilizzato per l’alimentazione e in parte per la commercializzazione. L’attività, grazie a un corso di formazione specifico, mirerà alla valorizzandone della produzione, razionalizzandone le modalità e la gestione delle vendite.
Il primo sopralluogo ha riscontrato risultati molto positivi: il gruppo ha provveduto a supervisionare e verificare sul campo lo scavo per la realizzazione della prima vasca, così come da progetto. Il tutto sotto lo sguardo attento di Antonio Labate e Margaret Ongombeh, rispettivamente Responsabile e Project Manager del progetto Harambee, entrambe persone di grande esperienza che, da ormai 30 anni, coordinano tutte le attività presenti all’interno del centro.
Insieme a loro, la delegazione di “Calabria for Harambee”, la rete che riunisce alcune associazioni di Reggio Calabria sensibili alla tematica della cooperazione e della solidarietà internazionale, ha monitorato gli sviluppi del progetto, coinvolgendo la comunità del villaggio di Nyandiwa e tutte le realtà che con questa si relazionano. La condivisione di decisioni e fasi di lavoro è propria dello spirito del progetto “harambee” che in lingua swahili significa, appunto, lavorare insieme. Il “lavorare insieme” costituisce il presupposto dell’intero intervento progettuale, che si inserisce in un processo di sviluppo economico e culturale già avviato e portato avanti dalla comunità locale in condivisione con i vari partner internazionali. L’obiettivo ultimo è quello di promuovere uno sviluppo che sia socialmente ed ecologicamente sostenibile, attento ai processi sociali esistenti e al rafforzamento dei soggetti locali, superando la vecchia logica della cooperazione internazionale che prevedeva l’esportazione di strutture e modelli sociali occidentali, senza curarsi dell’impatto che queste avrebbero avuto nel territorio di destinazione.
Un nuovo modo di fare cooperazione, dunque, quello che si propone la rete Calabria For Harambee, la cui valenza è stata valutata positivamente dal Dipartimento alla cooperazione della regione Calabria, che ha finanziato la proposta progettuale. Anche dalla nostra realtà calabrese, di per sé problematica, giunge in Kenya un segno concreto di solidarietà: l’esistenza di questo progetto testimonia un’apertura che viene da Reggio Calabria e propone nuovi sguardi sul mondo, l’educazione alla complessità, al gusto della ricerca e all’avventura intellettuale, mettendo al centro, prima di tutto, la relazione umana e la volontà di collaborare nel costruire insieme alternative possibili in contesti difficili.

missione

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In alto a sinistra: Nyandiwa 24 febbraio 2014, lavori di scavo della prima vasca per itticoltura. A destra: Margaret Ongombeh, Project Manager IKSDP e Giusi Vazzana, Architetto di Calabria For Harambee, espongono il pannello di presentazione dell’intervento progettuale