'NDR. Maxi sequestro: sigilli a complessi turistici

'NDR. Maxi sequestro: sigilli a complessi turistici

Complessi turistici, società per la costruzione e la gestione degli stessi complessi, veicoli commerciali, sette auto di lusso e conti correnti e disponibilità finanziarie: sono i beni, per un valore complessivo di 420 milioni, sequestrati dai finanzieri del Nucleo di polizia tributaria di Reggio Calabria, dello Scico di Roma e del Gruppo di Locri a 40 persone ritenute legate alle cosche Aquino e Morabito operanti ad Africo e Marina di Gioiosa Ionica.
Le indagini, coordinate dalla Dda di Reggio Calabria, sono state avviate nell'ambito dell'Operazione "Metropolis" nel corso della quale, il 5 marzo scorso, erano state arrestate 20 persone reati associazione mafiosa, trasferimento fraudolento di valori e reimpiego di capitali illeciti. Le indagini avevano consentito di accertare come le cosche Morabito ed Aquino, attraverso un'articolata e complessa rete di società italiane ed estere, fossero riuscite a garantirsi, con la forza dell'intimidazione mafiosa, la gestione, il controllo e la realizzazione di decine di importanti e noti complessi immobiliari turistico - residenziali, situati nelle più belle zone balneari della Calabria. Dopo l'operazione, la Dda ha delegato il Nucleo di polizia tributaria di Reggio, lo Scico di Roma ed il Gruppo di Locri a fare indagini patrimoniali nei confronti dei soggetti arrestati, dei loro familiari e di altre persone. Gli accertamenti hanno portato all'individuazione di alcuni prestanomi.
Una scelta, definita "particolarmente incisiva" dagli investigatori, si è rivelata essere la predisposizione ed acquisizione delle tavole ortografiche e fotogrammetrie satellitari su tutti i beni immobili oggetto di investigazione.
Quindi, con un'accurata rielaborazione, sono stati confrontati i numerosi dati acquisiti, mettendo in risalto l'aspetto della sperequazione tra redditi dichiarati e l'incremento patrimoniale accertato, per poi procedere ad una nuova e definitiva analisi contabile, che ha consentito, secondo l'accusa, di evidenziare un eccezionale arricchimento patrimoniale dei soggetti attenzionati, realizzato nel corso degli ultimi quindici anni.