Traditi dal telefono cellulare rubato dopo una rapina in un'abitazione dove erano entrati fingendosi carabinieri. Due calabresi e due pugliesi di eta' compresa tra i 36 e 19 anni sono stati arrestati a seguito delle indagini svolte dagli uomini della squadra mobile di SIENA coordinati dal dirigente Sabatino Fortunato. I fatti risalgono al 30 settembre scorso quando in un'abitazione di Staggia Senese, frazione di Poggibonsi (SIENA) abitata da una famiglia di origini calabresi trasferitasi nella zona per stare vicino a un familiare recluso nel carcere di San Gimignano, hanno bussato i quattro componenti della banda, capeggiati dal più anziano, unico armato di pistola rivelatasi poi giocattolo.
Fingendosi carabinieri si sono fatti aprire la porta e una volta all'interno dell'abitazione dove al momento c'erano solo una donna con le due figlie, con la minaccia di far del male alla più piccola di appena un anno, si sono fatti consegnare denaro contante per 2300 euro, gioielli e un telefono cellulare. Durante la rapina i malviventi hanno evitato accuratamente di essere riconosciuti coprendosi il volto con passamontagna e collant ed evitando di parlare per non tradire alcun accento.
Ma proprio dall'apparecchio telefonico hanno preso il via le indagini dopo che è stato ingenuamente attivato da uno dei quattro malviventi. Tramite i riscontri sul traffico telefonico e le intercettazioni i componenti della banda sono stati tutti rintracciati e all'alba del 7 marzo sono stati tratti in arresto con l'accusa di rapina pluriaggravata in concorso e attualmente sono reclusi in luoghi riservati per tutelarli dal possibile rischio di ritorsioni in carcere.
Polieri, che durante la rapina si è guardato bene dall'esprimersi a parole, coordinando il blitz a gesti per non tradire un accento spiccatamente calabro, si e' impossessato dei soldi, nascosti dietro ad un portafotografie, per circa 2300 euro, ed alcuni gioielli, tra i quali due collane, due braccialetti, alcuni anelli e un telefono cellulare. La banda si è poi allontanata a bordo di un'autovettura, abbandonando, poco distante, nei pressi di Poggibonsi all'imbocco con la superstrada Siena Firenze, direzione nord, i passamontagna, la pistola e i collant. Gli arresti sono stati eseguiti dalla Polizia all'alba dello scorso 7 marzo in esecuzione delle ordinanze di custodia cautelare emesse dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Siena, su richiesta del pubblico ministero Andrea Boni. Attualmente tutti e quattro si trovano reclusi in luoghi riservati