Oggetto: emergenza abitativa nucleo familiare Sig.ra Fouzia Bouzlaf - richiesta informazioni e sollecito compimento atti necessari ed urgenti per accesso ed assegnazione agli alloggi riservati per situazioni di emergenza abitativa per un periodo di due anni.
La sig.ra Fouzia Bouzlaf -di nazionalità marocchina con regolare permesso di soggiorno, disoccupata ed iscritta al Centro per l’Impiego della Provincia di Reggio Calabria, madre di due minori una delle quali affetta da patologie invalidanti nella misura del 100% con necessità di assistenza continua, già destinataria di provvedimento di convalida di sfratto per morosità- pur avendo ottenuto, in suo favore sia ordinanza TAR Calabria n. 101 del 9 maggio 2013 (con la quale veniva accolta l’istanza cautelare per l’annullamento del provvedimento della determinazione comunale con la quale il Comune di Reggio Calabria rigettava la richiesta di assegnazione temporanea e provvisoria di alloggio ERP) sia sentenza TAR Calabria 89/2014 (con la quale definitivamente pronunciando il TAR Calabria disponeva l’annullamento della deliberazione comunale sopra meglio descritta), ad oggi ancora non risulta essere destinataria di provvedimento alcuno di assegnazione ed accesso ad alloggio.
All’uopo appare utile sottolineare che la richiesta di alloggio presentata dalla Sig.ra Bouzlaf risulta essere conforme sia alla normativa nazionale sia a quella regionale ed appare conforme alle esigenze di tutela delle minori residenti con la madre ciò sia in ordine alla realizzazione ed accesso ai loro diritti abitativi, alla dignità ed a crescere ed essere educati nella propria famiglia sia, in relazione alle patologie di cui una delle minori è affetta, al diritto alla salute. L’art. 40 comma 6 d.lgs. 286 del 1998 e ss. Mod. dispone, infatti, che “Gli stranieri titolari di carta di soggiorno e gli stranieri regolarmente soggiornanti in possesso di permesso di soggiorno almeno biennale e che esercitano una regolare attività di lavoro subordinato o di lavoro autonomo hanno diritto di accedere, in condizioni di parità con i cittadini italiani, agli alloggi di edilizia residenziale pubblica e ai servizi di intermediazione delle agenzie sociali eventualmente predisposte da ogni regione o dagli enti locali per agevolare l'accesso alle locazioni abitative e al credito agevolato in materia di edilizia, recupero, acquisto e locazione della prima casa di abitazione”. L’art. 31 (ai co 1, 2 e 3) della L.R. 32/1996, inoltre, prevede una riserva di alloggi comunali per i casi di emergenza abitativa per persone portatrici di handicap psico-fisico. Alla luce di quanto evidenziato ed in esecuzione del dispositivo Tar Calabria si sollecita l’amministrazione competente a compiere ogni atto necessario, o anche solo utile, volto alla realizzazione dei diritti delle minori conviventi con la madre. All’uopo si formula richiesta di informazioni sullo stato della procedura di assegnazione e sui relativi atti compiuti dall’amministrazione comunale affinchè le minori possano beneficiare dell’accesso ai diritti loro riconosciuti dalla normativa sopra citata ed accertati dalla sentenza TAR Calabria 89/14. Da ultimo, stante l’esecuzione dello sfratto in atto, si evidenzia che ulteriori ingiustificati ritardi da parte dell’amministrazione competente potrebbero costituire (in re ipsa) rischio per le minori, soprattutto la minore affetta dalla patologia invalidante, lesione dei loro diritti.
F.to On. Marilina Intrieri