Riceviamo e pubblichiamo:In questi giorni ricorre il 36mo anniversario dal rapimento (16 marzo 1978) e dalla uccisione (9 maggio 1978), per mano delle brigate rosse, di Aldo Moro.
Fra due anni esatti si celebreranno i cento anni dalla sua nascita (23 settembre 1916).
E a ben riflettere non si conosce abbastanza ne' il profilo umano e storiografico ne' il pensiero politico dello raffinato statista pugliese.
Di Aldo Moro si ricorda quasi esclusivamente "L'affaire Moro", come scrisse Sciascia, ed i retroscena più o meno laceranti di un dramma politico ed istituzionale che stravolse il nostro paese durante la "lunga notte" degli anni di piombo e del "compromesso storico".
Un ricordo che evidentemente non rende giustizia alla storia del nostro paese e soprattutto a quella straordinaria figura di uomo politico, illuminato pensatore, giurista e statista di caratura internazionale che fu Aldo Moro.
Senza avere la pretesa di potere convogliare in un unico incontro i poliedrici aspetti della figura di Aldo Moro, venerdì 21 marzo prossimo venturo, l'Apc approfondirà il tema della formazione politica di Aldo Moro, a partire dagli anni giovanili della Fuci e fino alla sua maturazione politica, tragicamente interrotta dal suo rapimento.
Ad affrontare questi più inediti profili dello statista pugliese interverranno il prof. Renato Moro, nipote di Aldo Moro e docente di storia contemporanea a Roma Tre e l'on.le Marco Follini, già parlamentare e senatore della Repubblica, segretario giovanile e collaboratore di Moro, proprio, a cavallo fra il "77 e il "78.
La "conversazione ", che conclude il ciclo iniziato tre anni fa, sarà introdotta e moderata dal presidente dell'APC, avv. Agostino Siviglia, ed interverranno per i saluti, il Prefetto Gaetano Chiusolo, a capo della terna commisariale del Comune, e S.E. Mons.Giuseppe Fiorini Morosini, Vescovo di Reggio-Bova.
Ci sarà anche una mostra a cura del corso di Anatomia Artistica dell'Accademia di Belle Arti, diretto dal prof. Oreste Giuseppe Surace.
APC
Ufficio Stampa