Riceviamo e pubblichiamo
Le cronache degli ultimi giorni, gli aggiornamenti continui dell’ultim’ora, sempre più impietosi , gettano una luce sinistra su come la Città di Catanzaro è amministrata. Per nostra scelta, non siamo mai intervenuti in passato su vicende strettamente politiche; il ruolo e la funzione dell’ANPI sono altra cosa. Ma, nostro malgrado, la lettura degli avvenimenti che coinvolgono a vari livelli, e con diverse responsabilità, l’Amministrazione Comunale non possono lasciarci silenziosi e senza parole. Sono le condizioni preliminari per la convivenza civile e democratica che sono colpite. Non è certa la prima volta che scandali di varia natura si abbattono sulla nostra città. Questa volta il degrado dimostra con chiarezza, come per tanti esponenti politici l’elezione ad una carica pubblica, oppure il ricoprire importanti ruoli nelle istituzioni, servano solo a fini personali. Per gli amici, per la propria clientela, per l’acquisizione del consenso anche andando contro alle regole minime di legalità e moralità. La società civile, la cosiddetta società civile, da troppo tempo è distratta, rassegnata quando non coinvolta nel gioco del malaffare. E’ necessario reagire, trovando i modi ed i tempi per un risveglio delle coscienze in grado di incidere positivamente sulla vita dell’intera comunità. Saranno vani altrimenti i richiami all’impegno, i convegni sulla legalità, le lezioni nelle scuole se, chi deve dare l’esempio oltraggia la vita democratica quotidianamente. E’ bene che tutte le forze politiche compiano uno sforzo per consentire il ritorno della civiltà nella città di Catanzaro.