NEL SEMESTRE EUROPEO PRIORITA’ NELLA LOTTA ALLA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA
Le indagini delle più importanti procure ci fornisco un quadro preoccupante relativamente a come la criminalità organizzata sia ad oggi organizzata e ramificata in tutto il nostro paese e collegata all’estero per interessi economici , politici e organizzativi.
Tra le priorità del governo è evidente che la lotta a tutte le “mafie” debba stare al primo posto soprattutto per marcare la “ripresa” di cui il paese ha bisogno e dare un segnale netto al tipo di approccio politico che si vuole intraprendere.
Le dichiarazioni rese dal procuratore aggiunto della DDA di Reggio Calabria Nicola Gratteri relativamente all’operazione Buongustaio, che in coppia con l’operazione Monte Pollino condotta con la polizia brasiliana ha portato all’arresto di ben 44 narcotrafficanti distribuiti in 9 paese diversi tra Sud America ed Europa ci descrive un quadro di interazione allarmante tra i paesi più importanti del Sud America e l’Europa nella lotta al traffico di droga.
La preoccupazione deriva dal fatto che è lo stesso Gratteri ad affermare come ci sia maggiore collaborazione tra le polizie sudamericane e le magistrature sudamericane di quanto ce ne sia nel nord Europa dove sistemi giudiziari diversi non consentono aziono repentine che poi diventano necessarie in questo genere di operazioni.
Pensare che in Europa oggi non sia chiara la potenza della Mafia e l’influenza negativa che la stessa ha in tutto il territorio nazionale ed internazionale è un fatto imbarazzante.
Fino a 10-15 anni fa c'erano 10-12 Paesi produttori in campo, ora sono sostanzialmente 2, l'Afghanistan per l'eroina e la Colombia per la cocaina ed enorme è il traffico che arriva in Europa.
Incoraggiare produzioni alternative non solo in agricoltura ma anche nel turismo ecosostenibile ha dato ottimi risultati e potrebbe essere una soluzione ma non l’unica.
E’ evidente la necessità di una sinergia da parte di tutti gli Stati coinvolti nella lotta alla criminalità organizzata con l’Unione Europea che abbia un ruolo protagonista e per la repressione dei reati e per il controllo ed il monitoraggio di quello che avviene e che influenza in modo evidente il bilancio di tutti gli stati membri attestato che il costo delle mafie, difficile da stimare, va dai 4 ai 5 punti di PIL solo per l'UE.
Visto l’importante appuntamento elettorale che a maggio vedrà tutti i paesi dell’ Unione Europea al voto per eleggere nuovamente i nostri rappresentanti in quella che è l’assise democratica comunitaria che dovrebbe contare di pìù e che influenza inevitabilmente tutte le varie politiche nazionali è fondamentale preparare un piano specifico rispetto alla lotta alla criminalità organizzata, la corruzione ed il riciclaggio di denaro valutando in modo attento la collaborazione giudiziaria nelle indagini nazionali ed internazionali per facilitare a livello legislativo un percorso di legalità che sta al centro del nostro agire politico.
Nel semestre europeo che vedrà l’Italia dettare l’agenda politica dell’Europa ci aspettiamo venga inserita la lotta alla criminalità organizzata come fattore di crescita per tutta l’Europa, sarebbe proprio dall’Italia un messaggio chiaro di come realmente vogliamo riformare il nostro paese riformando l’Europa.
Antonino Castorina