Il motivo di questa conferenza stampa è quello di comunicare alla città la mia candidatura a sindaco.
E’ stata una decisione meditata e consapevole.
Rende ha bisogno di una nuova stagione che la coalizione che avrò l’onore ed il piacere di guidare intende proporre e realizzare.
Gli avvenimenti che hanno interessato Rende, inimmaginabili neanche lontanamente, impongono una presa di coscienza e chiamano all’impegno tutti coloro che hanno a cuore le sorti della città, per riportarla ai fasti di un tempo, per farle riprendere la strada smarrita. La relazione stilata dalla commissione d’accesso è molto severa: descrive situazioni di illegalità e di disordine amministrativo diffusi che non si possono ignorare. Anche la relazione sul pre-dissesto indica una situazione debitoria ingente e un metodo amministrativo superficiale che genera fisiologicamente debiti.
La nostra è una coalizione civica che non rifiuta la politica, annovera tanti soggetti che hanno fatto e fanno politica insieme a tanti giovani, donne ed uomini, che si vogliono impegnare in una impresa ardua che merita di essere combattuta e vissuta fino in fondo.
Una coalizione che non rifiuta la politica ma che vuole uscire dagli schematismi di partito che privilegiano interessi di parte e personali rispetto agli interessi primari della città, che vengono prima di qualsiasi aspirazione personale.
Non saremo i rottamatori di un modello che ha dato dei frutti copiosi in passato, ma coloro i quali intendono recuperare le migliori intuizioni della tradizione amministrativa rendese per dare vita a più ambiziosi programmi affidati a una nuova classe dirigente che non sia cooptata o comandata, ma libera e consapevole.
Rende è una città moderna, avanzata dal punto di vista socio-economico e urbanistico, anche se si registrano flessioni e cedimenti; è anche la città dell’Università della Calabria, la cui struttura di campus ne fa un unicum straordinario.
Rende ha tutto per diventare una città leader del Mezzogiorno, città cerniera dell’area urbana ma deve superare la sua interpretazione localistica e personalistica per dialogare con il mondo, in primis con le città limitrofe a cominciare dal capoluogo.
Una politica amministrativa dissennata, approssimativa e personalistica l’ha fatta piombare in una situazione finanziaria disastrosa, in una organizzazione amministrativa inadeguata ed inefficace, in una crisi di identità preoccupante, da cui noi vogliamo farla uscire chiamando a raccolta donne e uomini di buona volontà.
Mario Toteda
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
MARIO TOTEDA
Mario Toteda è nato a Rende dove è residente.
Si è laureato in Scienze Agrarie presso la Facoltà di Agraria di Portici, Università di Napoli, con il massimo dei voti.
E’ stato docente di Economia, Estimo e Contabilità in istituti superiori della Provincia di Cosenza. Ha ricoperto l’incarico di Assessore alla Pubblica Istruzione, al Bilancio e Finanze, ai Lavori Pubblici, all’Edilizia ed all’Urbanistica della città di Rende dal 1975 al 1990.
E’ stato dirigente del Dipartimento Agricoltura della Regione Calabria nonché Direttore Generale dell’Arssa. Si è occupato di Programmazione dei Fondi Europei dal 2000- 2006 e della nuova programmazione 2007-2013, in particolare del P.O.R. Calabria-parte FEOGA, e del PSR relativo alle Misure agro ambientali.
Nel 2007 è stato nominato Autorità di Gestione del Programma di Sviluppo Rurale della Regione Calabria. Da settembre 2010 è libero professionista, impegnato nel campo della consulenza e della programmazione.