Franco Corbelli, del Movimento Diritti Civili, interviene dopo l'arresto di Daniela Falcone, la donna di Rovito che il primo marzo scorso ha ucciso il figlio undicenne, Carmine De Santis, e rivolge un "accorato appello" ai magistrati di Paola per chiedere che la donna venga trasferita in una struttura protetta.
"Bisogna aiutarla - afferma Corbelli - ad affrontare il momento più doloroso e drammatico della sua vita che ha segnato e devastato per sempre la sua esistenza. Chiedo innanzitutto scusa ai familiari del bambino ucciso per questo mio intervento meramente umanitario, dettato esclusivamente dal dolore e dalla pietà che ognuno di noi prova davanti a tragedie così immani e orribili. L'intervento di Diritti Civili non vuole certo essere una forma di assoluzione per chi si è reso responsabile di un crimine così crudele, ma solo un gesto umano nei confronti di una mamma, che in un momento di follia, ha distrutto, oltre a quella del suo giovanissimo figlio, anche la sua vita. Quello che ha compiuto questa donna è già di fatto per lei l'autopunizione più crudele che un essere umano possa avere.
"Per questo - conclude - mi appello ai magistrati e al giudice di Paola, a cui va il mio rispetto e la mia stima, chiedendo loro un gesto di giustizia giusta e di grande umanità: evitate il carcere a questa mamma, mandatela, anche sotto forma di domiciliari, in una struttura protetta, dove può essere adeguatamente controllata, assistita e aiutata ad affrontare la prova più dolorosa e drammatica della sua vita".