La CISL Calabria su Sanità: apprezzamento per visita del Ministro della Salute Lorenzin ma le criticità restano.
(Dichiarazione del Segretario Generale CISL Calabria Paolo Tramonti).
La CISL Calabria esprime apprezzamento per la visita del Ministro della Salute Lorenzin quale segnale di una rinnovata attenzione nei confronti della nostra Regione soprattutto se riferita ad un tema delicato come quello della Sanità.
Tuttavia, si deve rilevare come la situazione sanitaria calabrese sia ancora lontana dalla soluzione dei nodi strutturali che attanagliano il comparto.
In questo senso il piano di rientro, causato da decenni di sprechi e inefficienze con il conseguente disavanzo accumulato, pur avendo raggiunto indubbi risultati in termini di riduzione del debito, non ha prodotto miglioramenti nell’offerta sanitaria. Per la CISL è arrivato il momento per cui le strategie di puro contenimento fino ad oggi adottate devono lasciare il passo all’avvio di una reale riorganizzazione della sanità regionale utilizzando criteri di efficienza, efficacia ed economicità.
Le parzialità e i limiti del piano di rientro vanno gradualmente superate attraverso strumenti concreti di programmazione sanitaria. Oggi più che mai la Calabria necessita di un piano sanitario e socio-assistenziale che preveda il riordino e il risanamento del comparto attraverso un percorso che tenga conto dei bisogni di salute, oggi seriamente compromessi, dei cittadini calabresi.
Un nuovo servizio sanitario regionale basato su pochi ma fondamentali elementi: la riorganizzazione delle tre reti, emergenza-urgenza, ospedaliera e territoriale, attraverso la loro integrazione in una logica di sistema; la valorizzazione delle eccellenze già presenti sia nell’ambito del sistema ospedaliero che universitario, attivando un più stretto collegamento tra ricerca e offerta sanitaria; la riqualificazione del personale quale valore fondamentale e strategico dell’intero sistema socio-sanitario, indispensabile per il raggiungimento degli obiettivi prefissati; la realizzazione dei nuovi ospedali, già previsti, in un’ottica di potenziamento delle prestazioni sanitarie rivolte alla cittadinanza ponendo un freno al perdurante fenomeno dell’emigrazione sanitaria.
A questo punto – per la CISL – i riconosciuti risultati ottenuti in termini di abbattimento del deficit e gli stessi sacrifici sostenuti dai cittadini calabresi devono necessariamente portare all’uscita più rapida possibile dalla gabbia del piano di rientro e dal commissariamento e con essi dai pesanti vincoli che tutti conosciamo (liste di attesa, riduzione dei posti letto, blocco delle assunzioni, carenza di personale medico e paramedico, precariato diffuso, emigrazione sanitaria, livelli di imposizione fiscale iniqui e sproporzionati) in direzione dell’effettivo rilancio del sistema sanitario regionale.
Infine la CISL ritiene che riguardo a questioni così delicate, che interessano il diritto fondamentale alla salute dei cittadini calabresi, le prossime tappe dovranno essere caratterizzate non più e non solo da calcoli di natura ragionieristica ma dal confronto e dalla concertazione con il pieno coinvolgimento di tutti i soggetti interessati.