L’associazione AMODO in collaborazione con RdA (Rete delle Associazioni per Reggio C. e l’area Metropolitana) e ALBA (Alleanza, Lavoro, Beni Comuni e Ambiente) lo scorso 2 Aprile ha promosso un seminario pubblico sul tema della Mobilità Dolce con particolare riferimento alle tematiche della mobilità dei bambini, delle persone con disabilità, delle donne.
Al seminario sono intervenuti i seguenti relatori:
Domenico Gattuso che ha illustrato le finalità e gli obiettivi dell’associazione AMODO, soffermandosi poi sulle politiche di traffic calming e sugli interventi progettuali per la realizzazione di Zone 30;
Fabrizia Biagi che ha incentrato il proprio intervento sulla mobilità dei bambini e la qualità urbana sottolineando la necessità di una pianificazione e progettazione urbana che consenta una riappropriazione degli spazi e della strada da parte dei bambini;
Gian Carla Cassone che ha illustrato il progetto PIEDIBUS per i percorsi casa-scuola come strumento per educare e stimolare i bambini alle tematiche di mobilità dolce attraverso un coinvolgimento diretto degli stessi e la promozione della loro autonomia negli spostamenti quotidiani e nei processi di socializzazione;
Lucrezia Praticò che si è occupata della mobilità delle donne (o mobilità di genere) illustrando e commentando i 10 punti della carta della mobilità delle donne e sottolineando che la carta vuole essere un prontuario dal quale partire per rimodulare l’organizzazione e la pianificazione delle politiche di trasporto secondo studi disaggregati per genere rispetto alle esigenze di mobilità diverse delle donne;
Mirella Gangeri che è intervenuta discutendo sulla mobilità delle persone disabili mettendo in evidenza che il bisogno di muoversi non è condizionato né dallo stato sociale, né dal sesso, né dall’età e, dunque, interessa anche persone disabili, anziani, persone con temporanei impedimenti, donne in gravidanza e bambini. Pertanto vi è la necessità concreta di garantire i principi di inclusione ovvero partecipazione, autonomia e libertà di movimento attraverso un design for all raggiungibile con interventi mirati;
Domenica Savia Pellicanò che con il proprio intervento ha presentato l’associazione Bicireggio e la proposta avanzata dalla stessa associazione per la pista ciclabile della città di Reggio Calabria;
Antonino Iannì che è intervenuto sulla necessità e l’importanza del rispetto delle regole perché possa essere veramente garantita la mobilità di tutti con l’obiettivo di sottolineare comportamenti scorretti, e peraltro sanzionali dal codice della strada, quali parcheggio in corrispondenza di rampe, in posti riservati a donne o persone con disabilità, etc. Iannì ha illustrato anche l’idea dell’associazione AMODO di applicare multe “morali” agli automobilisti indisciplinati;
Alfonso Picone Chiodo che ha incentrato il suo intervento sulla mobilità pedonale in aree rurali illustrando le iniziative del CAI in termini di pianificazione e progettazione di una rete sentieristica attraverso un catasto dei sentieri e l’adozione di segnaletica opportuna.
Nel corso dell’incontro animato da un intenso dibattito tra i presenti, l’associazione AMODO ed i presenti hanno fatto emergere perplessità relative alla progettazione e realizzazione della pista ciclabile a Reggio Calabria.
RC. Svolto seminario sul tema della Mobilità Dolce
Riceviamo e pubblichiamo: