LAMEZIA. Riuniti rappresentanti dell’area “La Calabria ai Calabresi”

LAMEZIA. Riuniti rappresentanti dell’area “La Calabria ai Calabresi”
Riceviamo e pubblichiamo:
 

Si sono riuniti a Lamezia, presso la Sede Regionale del Partito i rappresentanti dell’area “La Calabria ai Calabresi” per una riflessione sulla delicata fase politica della nostra regione, resa più acuta a seguito della condanna di Scopelliti e dalle ripercussioni istituzionali che derivano dalle scelte personali del governatore per l’evidente ansia di salvezza che lo assilla e, dalla crisi profonda che investe la maggioranza di centro destra.
La coalizione che in questi quattro anni ha sostenuto e condiviso con Scopelliti le responsabilità e le scelte di governo della nostra regione è sempre più all’angolo e inerme, ancora una volta disposta ad assecondare il governatore pur di differire il più possibile la prospettiva elettorale, per cercare cinicamente di recuperare, sul terreno del potere, una partita politica miseramente fallita sulla pelle dei calabresi.
Al dramma la beffa, se si strumentalizza la vicenda della legge elettorale regionale, colposamente mai legiferata negli anni scorsi ed oggi artatamente presa a pretesto per guadagnare tempo: l’ennesima vergogna.
Occorre una forte iniziativa politica che parta dalle forze del cambiamento, per evitare che la Calabria continui a rimanere ostaggio dei propri carnefici.
In un momento così delicato occorrono comportamenti e scelte responsabili, bandendo ogni forma di massimalismo e populismo, per individuare un percorso istituzionale definito, che conduca ad una data certa e possibile delle elezioni regionali, facendo assumere la questione calabrese, la sua crisi istituzionale e politica a tema di confronto politico nazionale tra tutte le forze che hanno a cuore i destini del paese.
E’ in tale contesto difficile che occorre concretizzare il progetto di costruzione del PD in Calabria, nel vivo di una grande battaglia democratica e civile per la rinascita della nostra regione.
Ciò rende necessario strutturare il partito ed i suoi gruppi dirigenti accelerando la conclusione della fase congressuale dotando la nostra organizzazione degli organismi di governo ai vari livelli territoriali e regionale.
Questo al fine di evitare il perdurare di fughe in avanti e personalismi che sono espressione della crisi dei partiti e della politica.