RENDE (CS). Centro anziani, ex dipendente: dietro le pretestuose difese di un diritto, la voglia di mascherare scomode verità

RENDE (CS). Centro anziani, ex dipendente: dietro le pretestuose difese di un diritto, la voglia di mascherare scomode verità
Riceviamo e pubblichiamo:
 

L’ennesima propaganda, ingiustificata e fuori luogo, per il Centro Anziani di Rende,
viene dalla presidente del nuovo circolo Acli di Rende, Caterina De Rose, che giorni fa, su più giornali, usando abilmente le lamentele di alcuni familiari di anziani, vaneggiava sull’utilità del servizio e altre valutazioni che nulla hanno a che fare con la necessità di un equo ritorno economico che la collettività (e non un Ente astratto) debba ricevere dal sevizio stesso, finora supportato coi soli soldi dei cittadini.
Questi ultimi sanno benissimo a cosa ci hanno portato, in termini di indebitamento, le tante cuccagne mantenute in modo clienterale dalla vecchia politica Rendese, tanto da avere un Comune in pre-dissesto finanziario, che saranno i cittadini stessi a dover ripianare, con lacrime e sudori.

La cosa che più offende la nostra comunità, è quest’uso tracotante delle solite menzogne, che rimestano le solite putride parole di propaganda, parlando di fiore all’occhiello per una struttura invece tanto discussa e che, come la collettività sa bene, e come dimostrano i fatti, le sentenze, i licenziamenti e le dimissioni che han portato via dal Centro una dozzina di persone in circa dieci anni, è tutt'altro che cosa di cui farsi vanto!
Anzi, come provano sia la mia vicenda personale, col licenziamento illegittimo dichiarato dal Tribunale di Cosenza (che sarebbe dovuto essere già motivo di dimissione della persona responsabile, o di suo doveroso allontanamento), sia le verità di pubblico dominio per la collettività, è un nodo pietoso da risolvere affinché anche in questa annosa vicenda si faccia piena luce, perché è davvero mortificante per una città come Rende!

Non sapeva nulla, signora De Rose, di quanto accaduto negli anni al centro anziani? E perché prestarsi agli elogi tanto facilmente? Si informi, e appuri alcune evidenze, prima di parlare in difesa di situazioni che non conosce!
Soprattutto non metta in mezzo i valori cattolici delle Acli, di cui lei è presidente di un circolo, perché rischierebbe di suscitare, in proposito, lo sdegno dei cattolico rendesi, a conoscenza di questa vergognosa vicenda, già offesi dal mancato interessamento in merito di don Aldo Giovinco, che da parroco della Basilica di San Carlo Borromeo è riferimento ecclesiale per gli anziani del Centro, nel quale molto spesso è stato ospite. Com’è possibile che in questi anni non abbia notato nulla? Com’è possibile che un parroco, che dovrebbe prendersi cura dei deboli, non abbia mai proferito parola quantomeno per chiedere lumi a me, come ai miei colleghi, sui licenziamenti, gli spostamenti richiesti, le dimissioni plurime, le cause civili intentate, le altre vicissitudini del personale del Centro Anziani?
Non parliamo di numeri asettici, signora De Rose, ma di vite umane, segnate dal dolore, dalle lacrime, a volte dalla disperazione di aver dovuto sottostare a gravi traversie mentre si aveva solo bisogno di lavorare in pace.
Ora dato che, come è facile verificare dagli atti Comunali, il Centro Anziani, tranne per 4/5 casi, non accoglie affatto persone che fan fatica ad arrivare a fine mese, ma che anzi vi son sempre stati anziani di famiglie benestanti, forse più che continuare a far leva sulla sensibilità delle persone per provare ad arrivare a una retta bassissima per un servizio che alla collettività Rendese costa oltre 240.000 euro l’anno, sarebbe molto più onorevole chiedere che si faccia chiarezza, e soprattutto giustizia, sulle vicende che le ho elencato.

Tony Vivacqua
Ex Dipendente, licenziato illegittimamente dal centro anziani di Rende