Apprendiamo, da una nota a firma del consigliere Lostumbo, dell’imminente liquidazione del rimborso pari al 50% della Tares 2013 ai cittadini aventi diritto. Ringraziamo il consigliere Lostumbo per la celerità dell’informazione, certi che dietro a tanto zelo comunicativo non si celi il tentativo di auto accreditarsi dei meriti per il provvedimento annunciato, meriti che egli non ha.
Sappiamo tutti, infatti, che l’agevolazione della Tares è stata a gran voce richiesta ed ottenuta da associazioni e movimenti politici promotori di una vertenza Tares, avviata fin dall’autunno scorso. Grazie a questa testarda campagna di protesta, attraverso denuncie pubbliche, petizioni popolari, note stampa, volantinaggio nelle strade, telegrammi indirizzati all’Amministrazione, l’inoltro formale di istanza legale notificata al Sindaco, colloqui con le Autorità di governo cittadino, e ripetuti incontri con gli assessori Mancuso (bilancio) e Salerno (servizi sociali) e lo stesso sindaco Abramo, è stato possibile ottenere, a fine 2013 il provvedimento di sgravio che, oggi, finalmente è in liquidazione (vd. delibera di Giunta comunale del 30 dicembre 2013).
Per non restare nel generico, ricordiamo i soggetti promotori della vertenza Tares, si tratta di: Alternativa Calabria, Cittadinanzattiva, il Baco Resistente, il Pungolo per Catanzaro, Meetup Non Solo Catanzaro-Movimento 5 Stelle, Osservatorio per il Decoro Urbano, Prc Catanzaro, Risveglio Ideale, Sel Catanzaro, Uisp, con l’appoggio di centinaia di cittadini che si sono uniti nelle varie iniziative proposte.
Non altri. Nessun altro, né dentro le istituzioni, né al di fuori di esse, con le sole eccezioni della Prefettura di Catanzaro e dell’associazione Adusbef, attivatasi autonomamente. Né, per la verità, risulta mai presentato alcun correttivo, o emendamento, né da Lostumbo, né da altri, per ridurre gli effetti talora tragici della Tares, durante l’intero iter deliberativo del tributo, tariffe comprese (vd. delibere di Consiglio Comunale nn. 49 e 50 del 31 luglio 2013, e n. 69 del 30 settembre 2013, dove non c’è traccia di ravvedimenti operosi di alcun genere!).
Abbiamo precisato tutto questo per una triplice motivazione. Innanzitutto per ristabilire un briciolo di verità, e dare così a Cesare quel che è di Cesare, come suol dirsi. In secondo luogo, perché non ci piace il giochino un po’ furbetto, e molto diffuso, di salire sul carro dei vincitori, e per di più a partita conclusa, o ampiamente già decisa. Ma, soprattutto, perché rivendichiamo con orgoglio la piena legittimità delle nostre vertenze, a prescindere dall’esito, perché in difesa dei diritti di tutti, e non a tutela dei privilegi di pochi. Vertenze di parte, quindi, dalla parte delle persone, contro la sopraffazione, gli abusi e l’iniquità del potere, e verso l’uguaglianza, la giustizia e la solidarietà sociale. Sempre.
E a questo riguardo, annunciamo fin d’ora che chiederemo un incontro a breve con il neo assessore alle politiche sociali per sapere se intenderà mantenere fede all’impegno con noi assunto dall’allora assessore Salerno. Ovvero, se confermerà la destinazione a favore di famiglie e soggetti disagiati di eventuali somme residue dai 200.000 euro stanziati a sgravio della Tares 2013. Oggi apprendiamo che tale residuo ammonta a circa 168.000 euro, ben oltre il previsto, quindi. E, pertanto, e a maggior ragione, è necessario riservare tali risorse per le suddette finalità, sottraendole ad altre ed illegittime destinazioni.
Catanzaro, 18 aprile 2014
Alternativa Calabria, Cittadinanzattiva, il Baco Resistente, il Pungolo per Catanzaro, Meetup Non Solo Catanzaro-Movimento 5 Stelle, Osservatorio per il Decoro Urbano, Risveglio Ideale, Sel Catanzaro, Uisp.
CZ. Soggetti promotori della cosiddetta "vertenza Tares 2013" su liquidazione rimborso
Riceviamo e pubblichiamo: