Scopelliti ha convocato una conferenza stampa per una non notizia : ha detto che si è dimesso ma resta in carica e continua ad esercitare le sue funzioni in Regione Calabria. Ed inoltre, dove sono le sue dimissioni ?
Il regolamento del consiglio regionale prevede che entro dieci giorni dalle dimissioni, il presidente del consiglio regionale debba convocare il consiglio per prenderne atto e "congedare" il consiglio stesso.
Come fa il presidente del consiglio regionale a convocare il consiglio se le dimissioni sono state depositate da Scopelliti in giunta invece del luogo istituzionalmente deputato ?
Occorrerà aspettare che qualche burocrate - con i tempi ben noti della burocrazia regionale - comunichi formalmente le dimissioni di Scopelliti, facendosi beffe della legge ?
Quanto tempo dovrà passare, prima che si avvii il procedimento di congedo del consiglio regionale che continuerà - pertanto - a restare in piedi e a funzionare con regolare corresponsione delle indennità in favore dei nostri 50 onorevoli regionali ?
Ma vi è di più. Mentre Scopelliti dice di essersi dimesso, resta in carica. Non sa - o finge di non sapere... - che l'art. 33 dello Statuto regionale prevede che, anche in caso di dimissioni del presidente, resta in carica il presidente e la giunta fino all'elezione dei nuovi organi ?
In realtà, Scopelliti bluffa, vuole fare ancora il "Lider Maximo" e vuole usare strumentalmente le dimissioni, mai depositate in consiglio, evitando di essere formalmente colpito dalla sospensione ex Legge Severino !
Il Governatore resta in carica e il consiglio continua ad esistere con i suoi 50 deputati (con le loro indennità ed i loro privilegi) perché le dimissioni, lì, non sono arrivate !
Tutto ciò si consuma alle spalle degli incolpevoli cittadini calabresi, utili idioti ai quali, tramite conferenze stampa "farlocche", vengono rifilate non verità. Nonostante le pseudo dimissioni - irrituali ed inefficaci - resta, pertanto inevasa la nostra richiesta (formulata con gli attivisti del MeetUp Nonsolocatanzaro) notificata al Presidente Renzi e al Ministro Alfano, affinché venga adottato il dovuto decreto di sospensione, ad oggi, unico strumento - previsto dalla legge - che può definitivamente staccare la spina ad un governo regionale abusivo.
Staremo dietro, passo passo e senza distrazioni, al percorso che dovrà necessariamente portare - nell'interesse primario della collettività calabrese - Renzi all'adozione dell'improcrastinabile decreto di sospensione.
Sebastiano Barbanti - M5S
cittadino eletto alla Camera