Calabria è il nome di un popolo, non di un clan": lo ha detto il fondatore di Libera, don Luigi Ciotti, intervenendo a Petilia Policastro all'inaugurazione del monumento a Lea Garofalo, la testimone di giustizia uccisa dalla 'ndrangheta.
"Siate orgogliosi di essere calabresi" ha detto ancora don Ciotti, rivolgendosi alle persone che sono intervenute all'inaugurazione. "Il mio desiderio - ha aggiunto - è di tornare presto a Petilia Policastro insieme ala figlia di Lea, Denise. Che il suo paese la accolga senza che lei abbia timore di poterlo fare".