LAMEZIA. Terza lezione sulla Costituzione dell'associazione Leg all'Istituto Einaudi

LAMEZIA. Terza lezione sulla Costituzione dell'associazione Leg all'Istituto Einaudi
Riceviamo e pubblichiamo:
 

Si è tenuto pochi giorni fa il terzo appuntamento del ciclo "Con la Costituzione sui banchi di scuola", organizzato dal circolo "Libertà e Giustizia" di Lamezia Terme, presso l'Istituto Professionale di Stato Ludovico Einaudi, per gli allievi lavoratori dei corsi serali.
Hanno introdotto la conversazione gli avv.ti Mario De Grazia, Valentina Guglielmucci e Gianfranca Bevilacqua, soci di Leg. Si è parlato del principio di eguaglianza sancito dall'art. 3 della Costituzione e della tutela della persona e della sua dignità senza distinzioni di sesso, razza, religione, opinioni politiche ed economiche, in riferimento a questo periodo della vita del Paese e alle grandi difficoltà economiche e sociali che lo stanno attraversando.
Si è detto che, in particolare il secondo comma dell'articolo, costituisce la base dei diritti sociali, perché impone allo Stato il compito, da un lato, di assicurare le condizioni necessarie per il pieno sviluppo della persona e per una partecipazione effettiva all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese, dall'altro, di rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che impediscono ai cittadini l'effettivo sviluppo della persona e la sua partecipazione responsabile alla vita collettiva.
In particolare l'avv. Valentina Guglielmucci si è soffermata sulla parità di genere ed ha evidenziato come, ancora in Italia la disparità di genere sia trasversale a tutte le attività economiche, politiche, profesionali e sociali e quanto sia ancora diffuso, specie nel Mezogiorno, il convincimento "proprietario" della donna da parte dei maschi e quanto siano, purtroppo, "culturalmente" giustificati i maltrattamenti nei suoi confronti all'interno delle mura domestiche.
E' seguito un nutrito dibattito che ha visto intervenire numerosi allievi, sopratutto donne, che hanno sottolineato quanto lontana dai principi della Costituzione sia ancora la realtà che sono costrette a vivere e quante difficoltà incontrano a farsi riconoscere come persone capaci e meritevoli sia nel mondo del lavoro che nella società in genere. Le allieve Hanno fatto riferimento alle difficoltà che vivono i cittadini più deboli: donne, disabili, famiglie povere, nel diritto allo studio, nel superamento delle barriere architettoniche per le persone in carrozzella, nell'assistenza scolastica, nei servizi sanitari, così come all'evidente disparità di genere nei confronti delle donne che spesso subiscono, in silenzio e in estrema solitudine, l'ingiustizia sociale e la violenza dei maschi.
La rumena Giorgiana e l'ucraina Viktoriya hanno evidenziato una certa delusione perché ritenevano che in Italia le differenze tra uomo e donna fossero state superate, invece le hanno trovate simili a quelle dei loro Paesi d'origine. La marocchina Meryem si è detta contenta di avere trovato una relatà sociale accogliente e ha evidenziato le differenze riscontrate nella concezione della donna tra il suo paese musulmano e l'Italia. Irina, proveninete dall'Estonia, si è detta d'accordo sui principi costituzionali, ma non ha mancato di evidenziare che la realtà italiana è ancora ben lontana dal vivere la parità di genere. Ha denunciato con risolutezza la triste condizione della donna in questa parte meridionale dell'Italia, spesso costretta a subire, in estrema solitudine, anche maltrattamenti e abusi da parte dei maschi e dei mariti.