CZ. Roberto Guerriero sull'ordinanza 'salva-timpani'

CZ. Roberto Guerriero sull'ordinanza 'salva-timpani'
Riceviamo e pubblichiamo
 

Il sindaco Sergio Abramo, dall’alto della sua magnanimità, ci comunica che ha intenzione di aprire una discussione sull’ordinanza che stabilisce i nuovi limiti orari per le immissioni sonore. L’ordinanza n. 36443 del 30 aprile, con la quale obbliga i titolari degli esercizi pubblici con attività di intrattenimento musicali e commerciali a sospendere le emissioni sonore alle ore 23 dal lunedì al venerdì e alle 24 il sabato nei giorni prefestivi (e senza fare alcuna differenza qualitativa e quantitativa tra le attività musicali), ormai è legge sul territorio di Catanzaro: se Abramo ritiene che sia frutto della giusto equilibrio tra i diritti dei cittadini ad un giusto riposo notturno e quello degli operatori commerciali di sviluppare le loro attività, allora la difenda a spada tratta senza cedere alle pressioni di operatori, politica e associazionismo. Se nella sua riflessione si apre uno spiraglio alla discussione – che come spesso accade con i consiglieri comunali dell’opposizione – è sempre a posteriori – allora forse, in seguito ad un serio esame di autocoscienza, si è reso conto che è stato decisamente mal consigliato da solito amministratore di fiducia spesso impegnato a tutelare interessi di parte, dove per parte intendiamo sicuramente una parte della città. E in questo caso anche una parte di imprenditorialità del settore relativo all’intrattenimento. Se il sindaco ritiene che l’ordinanza è sbagliata, la deve annullare. Se ritiene che bisogna aprire una discussione, di cui il provvedimento in questione non può certo essere la base, deve coinvolgere gli operatori commerciali e gli esercenti del settore che della definizione di nuove regole sui limiti orari per le immissioni sonore devono essere protagonisti, non fruitori passivi di decisioni che li interessano senza essere coinvolti. A che serve brandire ai quattro venti l’importanza di aver ottenuto l’istituzione dell’Università in centro, di puntare sullo sviluppo del Campus a Germaneto, se con misure capestro si destina la città al coma più profondo? Siamo ancora in attesa di un organico progetto di sviluppo economico e culturale che faccia degli universitari una risorsa capace di alimentare quell’indotto che dal centro alle periferia possa rappresentare linfa vitale per le attività commerciali. E’ così che si rimette in moto l’economia e si crea occupazione. E non si fa morire una città che non può poggiarsi sullo sviluppo e sul benessere di un singolo quartiere ma ha bisogno di un incremento organico di civiltà e umanità. I commercianti e gli esercenti dei vari settori e dei servizi – tutti - sono una risorsa, non un problema. Quando il sindaco se ne sarà reso conto, avremo fatto un passo in avanti verso la risoluzione di molti problemi e verso la costruzione di un Catanzaro accogliente e moderna.

Roberto Guerriero
Capogruppo comunale Psi - Catanzaro