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RC. Eroi: primarie non sono uno strumento del centro destra

RC. Eroi: primarie non sono uno strumento del centro destra
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Le Primarie istituzionalizzate della Presidente Stasi non trovano la quadra in tutti i componenti di Forza Italia. A tal proposito è intervenuto il Presidente del Consiglio Provinciale di Reggio Calabria, Antonio Eroi che si è detto sorpreso per quanto sta avvenendo nei “palazzi” del potere.
“Soltanto dagli organi di stampa – tuona Eroi – ho appreso che la Presidente Stasi vorrebbe Istituzionalizzare un percorso di primarie che era già contemplato nella legge Regionale, un atto dovuto, è vero. Mi viene da aggiungere, citando un vecchio e saggio proverbio calabrese che “a iatta presciarola fici i iattareddi orbi” e cioè che le cose fatte di fretta e senza essere ben ponderate, rischiano soltanto di fare dei danni nei confronti dei cittadini. Oggi – ha continuato Eroi – non mi riconosco in questa posizione di Forza Italia calabrese, pur essendo un sostenitore del partito dalla notte dei tempi. Il partito a volte, come in questo caso, tende a prendere le distanze da quella che è la volontà del Presidente Berlusconi. Stiamo vivendo, in questo periodo difficile, una vera e propria discrasia che vede una parte del partito che tenta di individuare il miglior candidato possibile per rivincere le elezioni e un’altra parte che, di contro, cerca di scimmiottare il Partito Democratico con le primarie che, soltanto per il loro movimento funzionano con ottimi risultati. Non vogliamo e non dobbiamo imbatterci anche noi in situazioni poco piacevoli che vedranno andare al voto anche tutti quelli che ci vogliono male. Io credo che il partito si debba stringere intorno alla coordinatrice Santelli al fine di pervenire ad un programma politico, condiviso e serio per cercare di uscire dall’empasse. Sono convinto che bisogna votare in tempi brevi per dare un nuovo Governo alla Calabria e soprattutto chi deve guidare questo governo, a mio avviso, dovrebbe essere un esponente di Forza Italia, suffragato da un progetto politico ben definito e partecipato da tutte le forze che credono nel progetto di centro destra e che abbiano un comune denominatore, ovvero far ripartire l’economia, il turismo, l’agricoltura e il pil di questa splendida regione che, pur avendo mille potenzialità, vive di importazione e non di esportazione. Fino ad oggi tutto questo è mancato. In questo momento come esponente di Forza Italia e come rappresentante politico della Provincia di Reggio Calabria credo di poter dire che stiamo giocando al massacro.
Il sindaco della futura Città Metropolitana e il futuro governatore della Calabria – ha aggiunto Eroi - devono camminare di pari passo attraverso un accordo complessivo su quello che bisogna fare, sia che si voti ad ottobre per entrambi gli Enti sia che le elezioni per il rinnovo del Consiglio Regionale slittino alla prossima primavera. Ricordo a tutti, ha concluso Antonio Eroi, che con l’abolizione delle Province la Città Metropolitana di Reggio diventerà “l’ultima provincia” della Calabria in termini numerici, elettorali ed economici ed anche per questo motivo occorre, oggi più che mai, sedersi attorno ad un tavolo di confronto con tutte le forze politiche di destra o di centro destra, moderate, democratiche o chiunque sia interessato al nostro progetto politico, per dare un futuro concreto alle nostre famiglie, tutti assieme senza fughe in avanti. E’ importante che si cominci da oggi a dialogare”.