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LA LETTERA. Reggio: chi vorrebbe soggiornare in un salotto infetto?

LA LETTERA. Reggio: chi vorrebbe soggiornare in un salotto infetto?

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Ho letto ieri alcune righe scritte da un cittadino che lamentava l’incoerenza  della scelta di procedere al rifacimento del Corso Garibaldi in una città in  cui, prima ancora del rifacimento del “salotto”, sarebbe necessario procedere  con molti interventi di riqualificazione. Condivido pienamente quanto riportato  in quella lettera e mi permetto di aggiungere qualche breve considerazione.

Credo infatti che la città di Reggio Calabria affronti, in questo momento, un  serio rischio sanitario. Superata, quanto meno in apparenza, l’emergenza  rifiuti, la città è ora invasa da scarafaggi e roditori che invadono  indistintamente le strade del centro e della periferia. Basta fare due passi  sul Corso Garibaldi per notare numerosi scarafaggi che passeggiano  indisturbati, ormai anche nel corso delle ore diurne. Nelle ore serali è ormai  impossibile fare due passi senza incontrarne diversi. La via marina, poi,  sporca e quasi abbandonata (la scorsa settimana non funzionava neanche un  lampioncino della parte bassa) è spesso interessata dal passeggio di roditori,  anche di grandi dimensioni. Entrambe le citate strade sono spesso interessate  da un odori ripugnanti, probabilmente provenienti dalle fognature.
Le case cittadine sono in larga misura infestate dagli scarafaggi e la  gestione di questa emergenza è rimessa alla buona volontà ed alle possibilità  di ciascuno, nel silenzio di tutte le amministrazioni che non procedono alla disinfestazione della città. Per non parlare degli esercizi commerciali quali  bar o punti di ristoro, notoriamente interessati dall’avvicinamento di  animaletti di ogni genere: in che stato saranno ridotti adesso?
Ed allora mi chiedo: perché pensare ad interventi milionari per ripristinare  una strada e rendere il nostro Corso Garibaldi un “salotto”, quando il centro  cittadino è attualmente impraticabile? Cosa servirà per fare capire a chi adesso ci governa che se servono 4 milioni di euro per ripristinare una strada,  ne basterebbero probabilmente poche centinaia per disinfestare la città?
Dove arriveremo? Serve forse che si abbia notizia di qualche grave infezione o  di qualche vittima per morsi di zecca o di altro animale perché qualcuno assuma  iniziative utili a ripulire la città?
Scrivo queste poche righe nella speranza che i commissari o i funzionari delle diverse amministrazioni possano assumere quanto meno quelle iniziative utili a  garantire la pulizia della città ed il diritto alla salute dei suoi cittadini.
Del resto, chi vorrebbe soggiornare in un salotto infetto?