Direttore: Aldo Varano    

LAMEZIA. Gianturco (Casapound): Progetto Sprar “Due Soli” foraggio per associazioni dei soliti noti

LAMEZIA. Gianturco (Casapound): Progetto Sprar “Due Soli” foraggio per associazioni dei soliti noti
ReP
Assessore Gallo non ha affatto smentito il cofinanziamento, ma ha spiegato solo come sono divisi i 74 mila Euro. Grave che si concede finanziamento con un bilancio di previsione non ancora approvato. Con il progetto “Due Soli” si foraggiano sempre quelle associazioni che lucrano sul business degli immigrati. Gallo anziché fare regali di fine consiliatura, pensi ad aiutare gli sfrattati”. A dichiararlo è Mimmo Gianturco, coordinatore in Calabria di CasaPound Italia.

“Dopo ben sette giorni di polemiche – afferma Mimmo Gianturco – arriva la graditissima risposta dell’amministrazione comunale, per voce dell’assessore Gianni Gallo, il quale non smentisce affatto il cofinanziamento comunale per 74 mila Euro al progetto “Due Soli”, che prevede l’assistenza a 22 immigrati richiedenti asilo politico, ma ci spiega solo come sono divisi i fondi. Lo ringraziamo per la spiegazione, ma rimaniamo del parere che questi fondi si dovevano spendere per le famiglie lametine in difficoltà economica”.

“E’ molto grave – continua l’esponente di CasaPound – concedere un finanziamento del genere senza aver ottenuto l’approvazione, da parte del consiglio comunale, del bilancio di previsione, pensando di utilizzare il solito meccanismo dell’anticipo di cassa. In un momento di profonda crisi economica, non si può sovvenzionare dalle casse comunali, un progetto per chi non ha partecipato al pagamento delle tasse. Questi soldi sono dei lametini e si devono spendere per i loro servizi primari. Con il progetto “Due Soli” invece, si continuano a foraggiare le associazioni degli amici, quelle che lucrano sul business degli immigrati. Tutto questo non è più tollerabile”.

"L’assessore Gianni Gallo – conclude Gianturco – anziché fare regali di fine consiliatura, pensi a come aiutare prima le famiglie lametine che vivono in difficoltà economica, e che sono sotto sfratto”.