Direttore: Aldo Varano    

VILLA S. GIOVANNI (RC). Interruzioni idriche, Benvenuti al Sud: lunedì esposto in Procura

VILLA S. GIOVANNI (RC). Interruzioni idriche, Benvenuti al Sud: lunedì esposto in Procura
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I cittadini non possono essere trattati come “agrumi” da spremere per salvaguardare il bilancio comunale che una gestione scellerata della spesa rende costantemente sofferente. A maggior ragione quando i servizi erogati risultano equivalenti a quelli dei Paesi sottosviluppati.
Per questa ragione, per evitare di dover far ricorso ad Onlus che si occupano di cooperazione internazionale, lunedì mattina il movimento “Benvenuti al Sud” depositerà un esposto alla Procura della Repubblica, per denunciare le artificiose interruzioni dell’erogazione, in vaste aree della città, di acqua per uso domestico.
Una questione, quella della carenza idrica nel periodo estivo, che si scontra con il “disco stonato” sulla vocazione turistica di una città che non riesce a garantire i servizi essenziali nemmeno per i propri cittadini e con una amministrazione comunale totalmente insensibile ai bisogni e alle necessità di anziani, malati e bambini, tanto da non avere sentito nemmeno il bisogno di “avvisare” dell’inizio di uno stillicidio divenuto intollerabile.
Nel documento, che verrà depositato in Procura, non si parla solo delle continue interruzione del servizio ma, anche, della mancata adozione di una ordinanza diretta a regolamentare l’erogazione dell’acqua, perché è incomprensibile che nei momenti di emergenza il sindaco, Rocco La Valle, non abbia provveduto alla sospensione delle erogazioni di acqua alle compagnie di navigazione che, invece, possono far fronte al rifornimento dei serbatoi delle navi attraverso autobotti e senza incidere sul fabbisogno cittadino.
Come se non bastasse, La Valle deve ancora chiarire la finalità della convenzione stipulata nell’aprile del 2012 con la SORICAL cui veniva concessa la possibilità di cedere a terzi il credito vantato dagli utenti.
Quell’accordo prevedeva interventi significativi sulle reti di adduzione dell’acqua da parte di SORICAL, tanto da essere sbandierata come la chiave di volta che avrebbe posto fine alle “interruzioni artificiose” dell’erogazione.
Nulla di quanto promesso si è verificato ed, anzi, il risultato è che si è allargato il periodo in cui la Comunità è costretta a subire le interruzioni di acqua. Una vicenda sulla quale occorre vederci chiaro, perché a fronte di quegli interventi “promessi” dalla SORICAL, oggi ci troviamo di fronte ad un appalto pubblico per la privatizzazione della rete idrica.
Un appalto che in ambito comunale si considera già “affidato” ad una ditta di cui non si conosce la ragione sociale, pubblicato nel febbraio del 2014 ma a cui il sito telematico della SUAP non ha attribuisce ancora alcun esito, alimentando ulteriori dubbi.
La questione è di una delicatezza estrema e meritevole di un approfondimento giudiziario, soprattutto per verificare la legittimità dell’appalto, i cui contenuti potrebbero rappresentare un modo per aggirare il Referendum Popolare con il quale gli italiani si espressero in modo inequivocabile contro qualsiasi forma di mercificazione dell’acqua e che potrebbe anche risultare in antitesi con le modifiche, sullo stesso argomento, allo Statuto Comunale.

Il Portavoce
Rocco CARIDI