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Sentenza Asp-Campanella: subordinato il lavoro del giornalista

Sentenza Asp-Campanella: subordinato il lavoro del giornalista
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Il tribunale del lavoro di Roma ha definito subordinato il rapporto di lavoro tra il giornalista Mario Campanella e l'asp di Cosenza. Il tribunale ha condannato l'ASP al pagamento die contributi previdenziali relativi al periodo aprile 2004- giugno 2006, essendo prescritti gli altri anni. Tuttavia, avendo il dott. Campanella presentato istanza per riconoscimento subordinazione nel maggio 2008, altri 11 mesi previdenziali non risultano prescritti .

Il giudice ha qualificato subordinato il rapporto di lavoro intercorso alla luce degli elementi qualitativi e quantitativi prodotti dall'INPGI che aveva effettuato l'accertamento, condannando l'Asp anche al pagamento di e.2.500 per spese legali .

L'ispezione dell'INPGI aveva accertato la subordinazione del rapporto di lavoro per il periodo 2000--2005 , quindi nel pieno rispetto dei requisiti temporali per la stabilizzazione , ai fini della legge 296/06 e 244/07 che l'Asp si è sempre rifiutata di attuare giustificandola come assenza di subordinazione” nel nomen juris contrattuale “

In data 27 ottobre 2009, l'allora Ministro per la funzione pubblica, Renato Brunetta , rispondendo a un'interrogazione parlamentare sul caso rispose che :"Infatti, in assenza dì un accertamento del giudice del lavoro competente sulla presunta natura sostanzialmente subordinata del rapporto in lavoro in questione ed in mancanza di una statuizione avente autorità di cosa giudicata, non paiono sussistere i presupposti giuridici per assicurare al dottor Campanella il soddisfacimento della propria istanza.

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Alla luce di questa sentenza , e in attesa delle deicisoni dell'altra causa incardinata presso il tribunale civile di Cosenza, faremo richiesta ( stante la esecutività dell'atto ) PER LA PROCEDURA DI STABILIZZAZIONE del dott. Campanella, inopinatamente congelata dal 2008.

Giova ricordare che all'interno dell'ASP di Cosenza, per come censurato dalla prima sezione della Corte dei Conti , lavorerebbero centinaia di persone senza i titoli fattuali, in regime di precariato secondo le leggi succitate .

In caso di ulteriore diniego alla stabilizzazione, ovvero alla messa in servizio di Campanella, procederemo con denuncia alla Procura della Repubblica competente nei confronti di tutti gli attori responsabili del comportamento omissivo ai sensi dell'art 323 del codice penale

Prof-. Avv. Antonio Testa