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Raffa su trasbordo armi chimiche a Gioia Tauro (RC)

Raffa su trasbordo armi chimiche a Gioia Tauro (RC)
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Dichiarazione del Presidente della Provincia Giuseppe Raffa, presente questa mattina, assieme a tutte le altre autorità nazionali, locali e i vertici delle forze dell’ordine, nell’area interessata al trasbordo delle armi chimiche siriane nel porto di Gioia Tauro.


“Vorrei già pensare a domani. Se il porto di Gioia Tauro ha dimostrato di essere un’eccellenza, non serve solo per conquistare un baluardo internazionale e affermare che il Governo italiano ha risolto un problema. E’ vero: ne ha risolto uno, ma adesso ha il dovere di risolverne tanti altri. E non solo quello relativo alla Zes, sulla quale non riusciamo a capire cosa bisogna fare e soprattutto l’iter che ha seguito l’impegno assunto dal Governo centrale nell’immediatezza della decisione del trasbordo a Gioia Tauro delle armi chimiche siriane. Pretendiamo di più per lo scalo reggino e per tutto il territorio. Per questo vogliamo attenzione, ascolto e condivisione con l’Esecutivo Renzi – oggi è stato presente il ministro Galletti, al quale ho avuto modo di esprimere questo mio pensiero – su un progetto di rilancio di quest’area. Il futuro è rappresentato da tutte queste popolazioni che oggi hanno vissuto momenti di grande apprensione e timore e che ci chiedono che questa giornata non rimanga un episodio isolato, ma diventi invece una nuova attenzione in termini di sviluppo socio-economico e occupazionale. Il porto di Gioia Tauro non ha mai conosciuto un decollo ideale. Forse anche per colpa della classe dirigente locale, che ha grandi responsabilità. E rispetto agli errori del passato, dobbiamo essere più vigili, più attenti. In questo momento, però, dobbiamo essere propositivi per ipotizzare un’alternativa di rilancio. La riflessione che faccio è che il porto di Gioia Tauro oggi è al centro del mondo per una questione di sicurezza internazionale, ma non vorrei che domani cadesse nel dimenticatoio. Perché se così fosse, ci sentiremmo utilizzati, non apprezzati anche per lo sforzo che lo scalo ha fatto in quest’occasione. Per noi è già iniziato il domani e lo caratterizzeremo rimanendo vigili, presenti con un’azione costante ed incisiva nel pretendere risposte e attenzione da parte del Governo. La presenza del ministro Galletti la ritengo come un impegno che l’Esecutivo Renzi debba assumere rispetto a quello che succederà in futuro”.