Direttore: Aldo Varano    

CASTROVILLARI. Il Centro Cultura e Arte "26" apre le celebrazioni della Grande Guerra

CASTROVILLARI. Il Centro Cultura e Arte "26" apre le celebrazioni della Grande Guerra
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In una prospettiva di “pace” e per far conoscere la Guerra e le sue conseguenze, al fine di trasmette il grande valore della pace.
Sabato 19 luglio, nella sala convegni di San Girolamo, a partire dalle ore 19, nel convegno “A 100 anni dalla Prima guerra mondiale, in una prospettiva di pace”, organizzato grazie al centro Culturale ed Arte26-che apre di fatto le celebrazioni in città- con il patrocinio della Regione Calabria, del Comune di Castrovillari, della Caserma Ettore Manes e dell'Ente Parco Nazionale del Pollino, ed alla presenza di Autorità Militari, civili e religiose, verrà presentato il libro “Solstizio sul Piave – Ettore Manes, ritratto di un eroe” di Claudia Rende, edito da Arte26 il cui approfondimento ed illustrazione è affidato a Pierfranco Bruni, responsabile del Progetto Etnie del Ministero Beni Culturali e Turismo.
Ai saluti istituzionali del Commissario prefettizio del Comune del capoluogo del Pollino, Massimo Mariani, e del comandante della Caserma Manes, il tenente Luca Guarriello, seguirà l'intervento del docente Egidio Chiarella, collaboratore del MiUR e giornalista del comitato di redazione dell'Agenzia di informazione internazionale Chiesa Cattolica, Zenit.org, il quale tratterà del valore della memoria nel mondo di Internet.
I lavori saranno coordinati dall'antropologa Maria Zanoni, organizzatrice dell'evento, la quale lanciando l’iniziativa ha evidenziato come “la Grande Guerra è stato un passaggio fondamentale nel processo di costruzione del nostro Paese”.
Il libro di Claudia Rende racconta, invece, del 24enne Capitano castrovillarese Ettore Manes, caduto a Fosso Palumbo (Treviso) nel 1918, pluridecorato per meriti militari, spirito eroico, amante della Patria e grande esempio di nobiltà d'animo.
Questi scrisse una pagina storicamente tragica dell'Italia in un conflitto nel quale la Calabria si è distinta tra le regioni con il maggior numero di mobilitati effettivi (78%) e, purtroppo, anche di soldati morti.