Direttore: Aldo Varano    

Cisl Calabria su fondi comunitari

Cisl Calabria su fondi comunitari
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FONDI COMUNITARI: PER LA CISL OCCORRE LA MOBILITAZIONE DI TUTTI I SOGGETTI. CRESCITA E SVILUPPO FONDAMENTALI PER FAVORIRE PERCORSI DI LEGALITA’.
(Dichiarazione del Segretario Generale CISL Calabria Paolo Tramonti).

Sui fondi comunitari occorre una forte mobilitazione di tutti i soggetti.
Ad affermarlo Paolo Tramonti, Segretario Generale CISL Calabria, intervenendo ai lavori del seminario “La Programmazione Operativa Regionale: rileggere il passato per progettare il futuro” svoltosi oggi presso l’Università della Calabria a Rende.
“La fase di grave difficoltà economica e sociale da cui la nostra Regione non riesce a liberarsi ormai da decenni, richiede l’impegno di tutti nella consapevolezza che il pieno l’utilizzo delle risorse, comunitarie e nazionali, è fondamentale per attuare quegli interventi strutturali sulla crescita, sull’occupazione e sul sociale di cui la Calabria ha urgente bisogno”.
La CISL – ha affermato Tramonti –, pur avendo ripetutamente rilevato l’incapacità della classe dirigente meridionale nella gestione dei programmi comunitari, non è interessata a sterili polemiche in quanto il desolante quadro che ci viene fornito continuamente dagli istituti di ricerca conferma lo stato comatoso della Calabria, ultima per indici di disoccupazione, inoccupazione, PIL, reddito pro-capite, povertà.
E’ arrivato il momento di segnare una netta inversione di tendenza rispetto alle gestioni del passato favorendo in primo luogo il coinvolgimento di tutti i soggetti del partenariato economico-sociale nella consapevolezza che su questi temi è necessario allargare il dibattito attraverso la partecipazione attiva delle nostre comunità.
In questo senso appaiono veramente paradossali le dichiarazioni di alcuni politici nazionali che, non conoscendo evidentemente le nostre realtà, propongono addirittura di revocare i fondi alle Regioni del Mezzogiorno in quanto andrebbero ad arricchire le consorterie mafiose. Al contrario, oggi le risorse comunitarie rappresentano quasi esclusivamente l’unica fonte di finanziamento cui attingere per programmare e realizzare processi di crescita e sviluppo per i nostri territori. Criminalità e ‘ndrangheta si sconfiggono agendo su due livelli: contrastando e reprimendo con tutte le forze ogni forma di illegalità e malaffare e al contempo promuovendo azioni e politiche in grado di incidere nel tessuto economico e produttivo e dare così opportunità di lavoro e occupazione ai nostri giovani, ai disoccupati, agli inoccupati.
Per questi motivi il prossimo ciclo di programmazione 2014-2020 rappresenta una sfida decisiva, forse l’ultima, per colmare i divari esistenti e permettere la piena integrazione della Calabria con le altre aree del Paese e dell’Europa.
Su queste basi la CISL continuerà a dare il proprio contributo favorendo il confronto tra tutti i soggetti interessati, nell’interesse esclusivo delle nostre comunità.