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RC. Gianpaolo Catanzariti: idee al servizio di Reggio

RC. Gianpaolo Catanzariti: idee al servizio di Reggio
ReP
 

Si è svolto presso i locali della federazione socialista un incontro tra un gruppo di simpatizzanti radicali, partecipanti alla raccolta firme per i referendum su giustizia giusta e diritti civili, guidati da Santo Cambareri già attivista della lista "Amnistia Giustizia e Libertà", ed una rappresentanza dei socialisti reggini, guidati da Gianpaolo Catanzariti, Pierpaolo Zavettieri ed Angela Romeo, teso a verificare le modalità e le condizioni per un comune percorso al servizio della città di Reggio Calabria.
Anche Reggio, al pari del resto del Paese, ha pagato a caro prezzo, da un lato, il decadimento progressivo delle forze politiche e dei corpi sociali organizzati che hanno preferito abdicare al loro ruolo propulsivo e di controllo per assumere quello di supporto acritico alle gestioni di volta in volta succedutesi a Palazzo S. Giorgio, dall'altro, il deserto democratico ed amministrativo scaturito dallo scioglimento per infiltrazioni mafiose dell'amministrazione comunale, misura che, al di là delle responsabilità individuali dei singoli, amministratori o funzionari pubblici, pur confermata dalle decisioni giurisdizionali, non ha fatto altro che aggravare le condizioni di disagio e di disperazione della popolazione reggina.
Ed è proprio partendo dalle citate considerazioni che radicali e socialisti hanno deciso di mettere al servizio di Reggio la passione, l'impegno civile che hanno visto queste comunità politiche assumere spesso ruoli scomodi di minoranza per battaglie referendarie di autentico progresso e partecipata democrazia, elaborando alcune idee-guida da offrire al dibattito pubblico ed al confronto per le elezioni comunali del prossimo autunno.
Auspichiamo, perciò, che le forze politiche, le associazioni, i singoli, talvolta mossi da autorefenzialità, che aspirano ad assumere la guida della città di Reggio recepiscano a livello programmatico per realizzarle alcune iniziative altrove già sperimentate e che possono contribuire a favorire, da un lato, una reale partecipazione dei reggini alla politica comunale, dall'altro, un baluardo alle infiltrazioni ed agli interessi particolari di cui sono portatori non solo organizzazioni criminali ma anche gruppi affaristici pronti a saccheggiare una città ridotta a brandelli.
E allora, pur in presenza di una normativa nazionale che intende favorire la trasparenza, sarà doveroso:
- istituire "un'anagrafe pubblica degli eletti" per consentire la conoscenza pubblica, oltre a quanto già previsto per legge, ovvero le condizioni e le modifiche reddituali di chi è chiamato ad assumere funzioni pubbliche, dell'attività analitica e dettagliata, in commissione ed in consiglio, degli eletti; dei componenti di staff e dei relativi compensi.
- disporre la messa in rete, accessibile in maniera gratuita, delle dirette delle sedute consiliari e delle commissioni nonché la loro trasmissione a mezzo canale televisivo;
- prevedere la programmazione di periodiche riunioni consiliari e della giunta, itineranti su tutto il territorio comunale, aperte ai cittadini;
- favorire l'implementazione ed il supporto per la realizzazione di consorzi cooperativistici e di cittadini in ogni quartiere con l'obiettivo di gestire e rendere fruibili spazi pubblici oggi abbandonati;
- istituire l'anagrafe pubblica dei fornitori e degli affidatari di servizi e appalti comunali per consentire la conoscenza di tutte le loro partecipazioni e partecipate disvelando il sistema a matrioska utile spesso a nascondere commistioni e conflitti di interessi;
- in materia di rifiuti, al di là delle diverse proposte, occorre comprendere che essi più che un problema dovranno rappresentare una risorsa economico-sociale per la città, a tal fine presupposto essenziale per una ottimale riuscita dovrà essere l'istituzione di un'anagrafe pubblica dei rifiuti ovvero trasparenza dell'intera filiera, in termini di costo ed in termini quantitativi, dalla produzione allo smaltimento ed al riuso;
- indirizzare il piano della mobilità urbana oltre i confini comunali al fine di eliminare le odierne barriere, oggi rappresentate a Nord da Arghillà ed a sud dall'area dell'Omeca, aprendo con la prima un ponte verso Gioia Tauro, con la seconda, prevedendo lo spostamento dell'aerostazione e la delocalizzazione industriale, verso la jonica, con l'area di Saline oggetto di interventi eco-compatibili, costituendo un sistema di trasporti integrato degno della istituenda città metropolitana.
Queste le idee programmatiche per l'azione comune dei radicali e dei socialisti al servizio di Reggio per ricostruire il futuro del terzo millennio..

Gianpaolo Catanzariti